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Come si fa? In evidenza

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Come si fa a conciliare famiglia e lavoro se non hai aiuti? Come può una donna che vive lontano da casa, senza nonni a disposizione, che lavora e che percepisce uno stipendio normale a permettersi asilo più baby-sitter?
Come si fa a conciliare lavoro con i figli se in ufficio devi stare 8 ore (più la pausa pranzo che non dura meno di due ore), e quindi entri alle 9 e esci alle 19, mentre la scuola materna pubblica chiude al massimo alle 17?

Come si fa, pur avendo i nonni a disposizione, a risolvere tutte le situazioni di emergenza che diventano routine con un figlio piccolo in casa? Come si fa a non sentirti sempre una merda se riprendi tuo figlio da scuola sempre per ultimo, quando la mattina è il primo ad entrare? Come si fa ad avere un’organizzazione impeccabile, che ti costa il corrispettivo del tuo stipendio, ma poi tuo figlio si ammala e l’organizzazione salta e saltano tutti gli equilibri?

Come si fa quando non basta la flessibilità, che comunque raramente viene concessa, perché non tutti i lavori possono essere svolti anche da casa ma ne esistono alcuni che richiedono la presenza fisica in ufficio. O in cantiere. O al ristorante. O al negozio? Come si fa a conciliare famiglia e lavoro quando ti accorgi che vivi in un Paese in cui tutto, dagli orari della scuola pubblica a quelli del pediatra, è pensato esclusivamente per un modello di famiglia in cui la donna fa la mamma a tempo pieno?

Come si fa a mantenere un equilibrio che non escluda dalla tua vita di madre anche quella di donna, moglie, amante, amica e professionista? Come si fa se sei un freelance a lavorare “da casa” e a rispettare le scadenze e fatturare quando intorno a te tutti pensano che in realtà chi lavora “da casa” non lavora affatto?

Come si fa? Io non lo so ma se avete una qualche risposta sapete dove trovarmi. E la vodka la offro io!
Come si fa?
   
Lucrezia Sarnari

31 anni. Giornalista, mamma e blogger. Non necessariamente in questo ordine

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