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“Ma mi facci il piacere” In evidenza

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“Ma mi facci il piacere”
Io non potrei mai dare lezioni di grammatica a qualcuno

Però in tanti si lamentano del fatto che il congiuntivo stia sparendo dalla lingua parlata e non solo.

La stessa De Filippi in tv ammette di sbagliarlo continuamente.

Sicuramente la grammatica italiana è difficile, sicuramente è più facile usare il modo indicativo e così un po' per pigrizia, un po' perché certe cose col tempo cadono in disuso in tanti diciamo:

“ciao ciao congiuntivo”.

Va bene, allora vada per il congiuntivo, la lingua si evolve, alla fine siamo quelli che adesso, nel 2015, i volantini li chiamano flyer a causa della massiccia influenza della lingua inglese.

Ma siamo anche quelli che hanno inventato il termine apericena (e stranamente ancora gli alieni non invadano la Terra).

O siamo quelli che dicono:

  • ti ho googlato per sapere chi fossi” (ho digitato il tuo nome su google)
  • spariamoci un selfie(facciamoci una foto)
  • “il pc sta dowloadando(il pc sta scaricando un file)
  • “sto twittando (messaggio pubblico di massimo 140 caratteri su Twitter)
  • “mi fotoscioppi?” (tipico di chi usa photoshop)
  • “ti taggo(ti menziono)
  • “mi followi?” (mi segui?).

Tutto questo per dire, va bene, il linguaggio si evolve, cambia, si modifica, magari fra qualche anno davvero non parleremo neanche più la nostra lingua, ma una cosa ve la voglio dire, come consiglio personale.

Chi non usa il congiuntivo è poca cosa, rispetto a chi usa gli articoli davanti ai nomi propri di persona femminili.

A quelli direi semplicemente: “Ma mi facci il piacere”.

Totò docet.

 

 

 

 

 

“Ma mi facci il piacere”
   
Pubblicato in La linea d'ombra
Claudia Alfonso

30 anni ma non li sente, lotta contro il tempo perché in realtà non vuole invecchiare. Quasi laureata. A volte recita. Ama il divano. Barese. Amante delle cime di rapa. Infinitamente curiosa. Con uno sguardo non ben definito sul futuro. Ma speranzosa e piena di fede.