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Giallo Canarina In evidenza

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Giallo Canarina
Se penso al giallo penso a quando andavo al liceo. Se penso al giallo penso al giallo canarina. Si canarina con la “a”, non canarino con la “o”. E ora vi spiego perché.

Il liceo è l'epoca dei primi amori e io infatti mi ero fidanzata con un ragazzo della classe accanto che da poco si era sfidanzato con una ragazza della sua classe.

Lei era carina, ma ovviamente non potevo ammetterlo, però un difetto ce l'aveva davvero, i suoi capelli.

Era una delle poche che a quasi 17 anni tingeva i capelli. Probabilmente con quei prodotti fai da te dal risultato discutibile. E discutibili infatti erano i suoi capelli.

Di un giallo incomprensibile. Di un giallo tendente all'arancione. Anzi no, non è vero.

Di un giallo indefinito e indefinibile se non con una parola: BRUTTO.

Dopo un velocissimo brainstorming con la mia compagna di banco nonché migliore amica, per il colore dei suoi capelli la ribattezzammo “canarina”.

Lei per noi era “LA CANARINA” e la povera malcapitata ogni volta che si trovava nelle nostre vicinanze doveva subire l'epiteto con il quale puntualmente la indicavamo.

Non era bullismo sia chiaro, come quelli indicibili che si sentono oggi, era un semplice e sano sfottò dettato da inutili gelosie dei 16 anni.

Comunque le canarine non mi sono mai state simpatiche, un po' come Titti.

Avete presente quel canarino dal sesso indefinito?

Quello che diceva “Oh oh, mi è semblato di vedele un gatto”?

Ecco lui o lei, forse più lei date le ciglia con il mascara, l'ho sempre odiata.

Ho sempre tifato per il gatto che puntualmente, subiva le angherie di Titti che per difendersi infliggeva al felino che certo non brillava per intelligenza, più dispetti di quelli che ne avrebbe subiti lei.

Comunque tutto questo per dirvi occhio a farvi il colore a casa, potreste diventare tutte delle canarine e sappiate che non mi sarete simpatiche.

 

 

 

 

Giallo Canarina
   
Claudia Alfonso

30 anni ma non li sente, lotta contro il tempo perché in realtà non vuole invecchiare. Quasi laureata. A volte recita. Ama il divano. Barese. Amante delle cime di rapa. Infinitamente curiosa. Con uno sguardo non ben definito sul futuro. Ma speranzosa e piena di fede.

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