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Interno uomo 1957-2003 – Stefano Bicini

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Dopo la prima mostra e lo spettacolo teatrale per omaggiare il pittore perugino, a Palazzo della Penna la seconda esposizione

Proseguono a Perugia le iniziative dedicate a Stefano Bicini, artista affermatosi a New York negli anni ’80 e ’90 come voce originale dell’espressionismo astratto. Un’ artista che ebbe modo di esprimersi nel vorticoso panorama dell’arte americana, conoscendo artisti di fama internazionale come Louise Nevelson, Jasper Johns, Joseph Kosuth e molti altri. In 17 anni di permanenza americana Stefano  produsse ininterrottamente opere di grande valore  ottenendo anche importanti riconoscimenti come il premio della Fondazione Albee nel 1990 e il premio della Fondazione Pollock-Krasner nel 1992. Nel 1997 nel pieno della sua carriera e del suo successo fu costretto a tornare in Italia a causa di un male fulminante, un ictus che rese inefficiente la parte destra del suo corpo. La sua seconda fase artistica è stata seguita poi dal suo sfortunato decesso, alla vigilia di una esposizione viennese che avrebbe significato un nuovo rilancio in termini di mercato ed opportunità.

 A quest’uomo di spessore personale e artistico elevatissimo, protagonista  di un’esistenza tormentata e di un destino che non volle mai riconoscergli il diritto alla felicità, la Galleria d’arte Imago, le Associazioni Argo, Moon in june, l’omonima ‘Stefano Bicini’ e la cooperativa Munus, con il patrocinio del Comune di Perugia, hanno voluto rendere omaggio per tutto il mese di novembre 2018. Un omaggio, che durante i primi appuntamenti ha coinvolto la cittadinanza, curiosa di (ri)conoscere l’arte pittorica di Stefano Bicini, scomparso il 28 ottobre 2003, celebrato quindi con due mostre e uno spettacolo teatrale.


 

“Interno uomo 1957-2003”
, questo il titolo dell’iniziativa, è un grande evento collettivo che rende onore ad un perugino che non ha mai abbandonato la sua vocazione, neanche nei momenti più oscuri. Un linguaggio, quello di Stefano Bicini, che conduce ogni spettatore ad un silenzio fatto di contemplazione attiva, ispiratore di profonde domande, di riflessioni su un mondo interiore troppo spesso represso e trascurato, come solo la grande arte è in grado di fare.

Un’iniziativa che la Galleria d’arte Imago ha aperto il 2 novembre scorso con una prima mostra, visitabile ancora fino al 30 novembre, dove si possono apprezzare le opere dell’artista nel piccolo gioiello di galleria situato in Corso Cavour 19. Alle 21 dello stesso giorno, nel Cinema Zenith di Perugia è andato in scena l’applauditissimo spettacolo teatrale scritto da Pierluigi Brunori (scrittore, amico intimo di Stefano e co-fondatore dell’Associazione a suo nome) con la regia di Samuele Chiovoloni, curato dalle Associazioni culturali Argo e ‘Stefano Bicini’facendo sold out. Bicini è stato interpretato da Francesco Bolo Rossini. Nel cast dello spettacolo anche Elisa Menchicchi, Mascia Esposito e Luca Tironzelli.

 Il 17 novembre è stata la volta del Museo civico di Palazzo della Penna (Via Podiani 11), che alle 17.30 ha inaugurato una seconda mostra dedicata ai capolavori di maggiori dimensioni del Maestro grazie alla collaborazione dell’assessorato alla cultura del Comune di Perugia e Munus - Arts & Culture. Il vernissage è stato accompagnato da performances musicali e teatrali a cura di Imago Galleria d'Arte, Moon in june e Associazione Culturale Argo, con presentazione a cura di Francesca Fortunati. Questa seconda ed ultima mostra in programma sarà visitabile fino al 25 novembre ad ingresso gratuito.

 

 

 

 

 

Interno uomo 1957-2003 – Stefano Bicini