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Marioni, giornalista prestato alla politica

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Marioni, giornalista prestato alla politica

Intervista al direttore di Umbria Tv candidato nella lista “Iniziativa per l’Umbria”

Da qualche mese fa il politico perché è in campagna elettorale per le prossime regionali, ma dichiara di non aver mai abbandonato le vesti di giornalista e soprattutto assicura che non intende farlo nemmeno se verrà eletto: in quel caso vorrà anzi svolgere il ruolo di “sentinella” dall’interno del palazzo. Riccardo Marioni, direttore di Umbria TV, giornalista e volto noto in regione, è candidato a sostegno di Catiuscia Marini con la lista “Iniziativa per l’Umbria – Civica e Popolare”.

Perché ha deciso di candidarsi?

Sono laureato in Scienze politiche e da anni, come giornalista, faccio approfondimento politico. Conosco bene dunque la politica e i suoi “dietro le quinte” e ritengo di essere in grado di praticarla, con l’obiettivo di apportare valore aggiunto in quanto esponente della società civile e portatore della concretezza tipica dei professionisti abituati a lavorare per un’azienda. Ho pensato che se non avessi fatto questo passo ora, non l’avrei fatto mai più. Una proposta mi era già stata fatta cinque anni fa, ma in quel momento non c’erano le condizioni: la televisione stava passando al digitale e l’impegno lavorativo non mi lasciava spazio per altro. Tre mesi fa mi è stata fatta di nuovo questa proposta e ho accettato. L’ho fatto da indipendente all’interno di una lista civica: non sono infatti mai stato iscritto a un partito.

Quale sarà il suo impegno se verrà eletto?

Da giornalista svolgerò il ruolo di “sentinella”: vigilerò da dentro il palazzo per riferire ai cittadini. Lavorerò con la diligenza del buon padre di famiglia per reperire le risorse necessarie a una buona gestione, attraverso la lotta agli sprechi e ai privilegi. Altra questione che ho particolarmente a cuore è quella delle fasce sociali più deboli che sono in crescita e necessitano di maggiore attenzione.

Se eletto intende spendersi anche per la stampa regionale che sta vivendo un periodo particolarmente critico?

Assolutamente sì anche perché il settore dell’informazione è di prima importanza e riguarda tutti i cittadini e non solo gli addetti ai lavori. In Umbria occorre una legge, che già c’è in altre regioni, e che permette di utilizzare fondi europei destinati alla comunicazione, fondi che tra l’altro rimangono spesso inutilizzati o che si perdono in mille rivoli. L’obiettivo è di dare un contributo e un sostegno al settore per migliorarne la qualità.

Stando a quello che ha vissuto in questi mesi, è meglio fare il giornalista o il politico?

In realtà, anche in questo periodo, nel corso della campagna elettorale, non ho mai smesso di fare il giornalista. Ho ascoltato tante storie di persone con cui ho avuto modo di confrontarmi, storie anche interessanti o molto dure. Questa è stata la mia campagna elettorale: stare tra la gente.

Marioni, giornalista prestato alla politica
   
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