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Ralph Lauren rifarà le piume al Pavone? In evidenza

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Ralph Lauren rifarà le piume al Pavone?

Limpiccione su Piacere Magazine n.110

Ralph Lauren rifarà le piume al Pavone?

Un uomo del Comune entra nella redazione di una rivista per verificare semplicemente il solaio sovrastante e tra una chiacchiera e l’altra si lascia scappare che al piano superiore ci saranno presto dei lavori. O cielo! Sopra c’è il Teatro Pavone! Visti i tempi sembrerebbe una barzelletta e invece è un’indiscrezione de Limpiccione: il Teatro Pavone a quanto pare subirà dei lavori di riqualificazione (fine 2017 - inizio 2018) e dei nuovi camerini che verranno realizzati dalla parte opposta agli attuali. Chissà perché improvvisamente questa svolta: storie di interessi comuni? Mha!? Comunque dopo le infinite polemiche, i soldi che non si trovano, la ricerca di sponsor e i dissapori con Umbria Jazz, sembrerebbe che il sipario dello storico teatro perugino a breve possa riaprire. O meglio, intanto riapriranno i camerini perché una cosa è certa, lo sponsor ufficiale per il rifacimento dovrebbe essere una nota marca di vestiti. Come facciamo a saperlo? Provate ad andare sul sito del Teatro Pavone, e potrete ammirare la nuovissima collezione Ralph Lauren. Storie di grandi marchi, abbandoni o forse solo di domini web scaduti.





Registi di qualche tipo

Di certo non si incontreranno mai, ma Steven Spielberg e Rodolfo Mantovani hanno qualcosa in comune. Sono entrambi registi. Il premio oscar, per la gioia di noi umbri, girerà il suo nuovo film “The Kidnapping of Edgardo Mortara” nel ternano. Ma non è tutto. Non solo il buon Steven potrebbe aggirarsi tra le vie di qualche borgo umbro ma sta cercando anche un bambino da inserire nel cast. Chissà che non sia vostro figlio! Il secondo invece, Rodolfo Mantovani, sarà il nuovo regista non di un film ma della rievocazione storica di Perugia. Toccherà a questo bastiolo rianimare la tanto discussa Perugia 1416 dopo che il direttore artistico dell’edizione precedente, Giuseppe Del Barna, è stato ‘liquidato’ (a suo dire in malo modo). Il Comune comunque è corso ai ripari e con un avviso pubblico sembra aver trovato il suo Spielberg (ben otto i candidati). Voglioso di non perdere tempo, il prescelto, insieme a 15 mila euro del compenso, percepirà anche i nostri migliori auguri visto che quest’anno le previsioni tra il 9 e l’11 giugno danno un sole cocente. Dunque gli ombrelli “paravento” questa volta si possono lasciare tranquillamente a casa. «Sarà la prima festa dei perugini». Speriamo solo che il novello Spielberg non debba ricorrere a troppi effetti speciali!




Pendolari? Si stava meglio quando si stava peggio!

Disagio: questa la parola d’ordine per i pendolari di tutta Italia, a cui si aggiungono adesso anche quelli che ogni giorno percorrevano la tratta Ponte San Giovanni-Perugia Sant’Anna. Annunciata infatti ed eseguita rapidamente la chiusura della linea ferroviaria, per un totale di circa 800 giornate lavorative, 3 anni insomma. Dal 26 febbraio i treni non transitano più a causa di interventi di raddoppio selettivo e di elettrificazione programmati da tempo. Se da una parte l’operazione andava fatta (forse), dall’altra lavoratori e studenti non si sarebbero aspettati così tanta disorganizzazione e ulteriori problematiche, come ad esempio la rottura di carico fra Città di Castello e Umbertide. «Ora la situazione rischia proprio di precipitare» polemizza il portavoce dei pendolari umbri Andrea Meniconi. Stia contento, almeno precipitando qualcosa si muove. Meglio di niente.



 

 

I soliti errori... a cascata

Errare è umano, perseverare è diabolico. Soprattutto quando si devono risollevare le sorti promozionali e turistiche di una regione ormai abbattuta. Qual è l’ennesima ‘pecionata’? Semplice: lo spot promozionale andato in onda durante le serate del Festival di Sanremo. Il video, con protagonista Vittorio Sgarbi, racconta la regione attraverso una serie di scorci e paesaggi. Tra questi però ce n’è uno che ai più è sembrato strano e in cui l’immagine non è nel verso giusto, ma esattamente speculare. L’acqua della cascata delle Marmore infatti non scende più da sinistra verso destra ma dal lato opposto!! Le possibilità a questo punto sono tre: o chi ha montato il video è un vero genio che ha pensato al parallelismo con «cuore verde d’Italia» - frase che si sente proprio mentre passa l’immagine delle Marmore – associando così le cascate al cuore che si trova a sinistra; o c’è una scelta stilistica precisa, con un rimando ad un dipinto di Leonardo Da Vinci; o si tratta di un semplice errore umano (ipotesi più probabile). Forse però ci stiamo concentrando sui problemi sbagliati: come mai non c’è una cabina di regia unica che provi a connettere concretamente tutte le iniziative che vengono ideate per risollevare il buon nome dell’Umbria ma esistono solo tante schegge impazzite con manie di protagonismo? Pensiamo. Anzi ‘riflettiamo’.





Ralph Lauren rifarà le piume al Pavone?