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Mesiversario a suon di… sbrisolona In evidenza

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Mesiversario a suon di… sbrisolona

Limpiccione su Piacere Magazine n.103

Mesiversario a suon di… sbrisolona

Il 15 gennaio è stato “festeggiato” dagli abitanti e dai commercianti di via Pinturicchio il mesiversario del rifacimento del manto stradale (che, per la cronaca, è già ridotto a un colabrodo). Un imprenditore su tutti – Giordano Mangano - si è espresso in maniera eloquente su Facebook: “Oggi sono 30 giorni esatti di vita del nuovo manto stradale… Houston abbiamo più di un problema… ardatece i guadrini”. Quello delle buche e dello sgretolarsi del manto stradale è un tema che non passerà mai di moda e che, per le chiare politiche ‘al risparmio’ non verrà mai risolto. Però, a questo punto, vorremmo sapere una cosa: che tipo di asfalto viene utilizzato per far si che non duri neanche un mese? Mentre aspettiamo una risposta (che non ci sarà mai) consoliamoci con una bella fetta di sbrisolona… all’asfalto!




Dalla Regione un Cin-CinA di troppo

Il sospetto è di quelli pesanti e viene insinuato dal centro destra in regione: “il capo di gabinetto della presidente Marini, Valentino Valentini, avrebbe partecipato a una fiera mercato in Cina con la propria azienda, mentre ad altre imprese umbre era stata comunicata la mancanza di spazi espositivi”. Il tutto a margine della missione di sistema organizzata dalla Regione Umbria a Chengdu in Cina dal 14 al 22 novembre scorsi. Organizzata ovviamente con soldi pubblici e guidata da un trio di frequent flyers istituzionali: la presidente Marini, il vice presidente Paparelli e il capo di gabinetto Valentini. E fin qua tutto secondo un copione noto e metabolizzato (al netto delle polemiche che si potrebbero sollevare sull’opportunità di certi viaggi e della corposità delle delegazioni). Il vero bubbone scoppia però  quando si viene a scoprire che l’azienda vinicola Bocale, di proprietà dello stesso Valentini, era presente con un proprio stand a una fiera agroalimentare a Chengdu per la quale era stata prevista, con delibera, la partecipazione gratuita con uno stand a 21 imprese umbre. Successivamente la partecipazione alla fiera era però stata disdetta dalla stessa Regione a causa di mancanza di spazi. Salvo scoprire che l’azienda di Valentini era comunque presente. Di qui le accuse e l’interrogazione del centrodestra. A che titolo e perché l’azienda di Valentini c’era e le altre no? Domande legittime, ma accuse rimandate al mittente con tanto di minaccia di querele. Ma un dubbio ancora più inquietante aleggia nell’aria: considerando quanto sono bravi i cinesi a copiare vuoi vedere che quello in foto non era Valentino Valentini ma un clone?

 


Felici, alberghi… e con(T)venti

E pensare che la moda era quella che vedeva alberghi sempre più come dei conventi, in cui meditare, riposare e non farsi mancare nulla. Ora da Assisi, la città del Poverello, arriva una tendenza simile: Conventi a 5 stelle. E senza imposte. Questo sì un vero lusso. Un gruppo di albergatori di Assisi ha denunciato la cosa, accusando alcuni conventi di gestire veri e propri hotel a basso costo senza pagare le stesse imposte di chi agisce legalmente sul mercato. Una vicenda che ha richiamato anche l’attenzione di Striscia la Notizia, novello paladino dell’informazione italica. Striscia ha così mandato attori con telecamere nascoste in un convento e ha filmato una suora mentre alla reception applicava, per il pernottamento, prezzi irrisori senza rilasciare alcuna ricevuta. APRITI CIELO! D’altronde si sa: il voto di povertà prima di tutto!





Umbria Jazz parla cinese

Che la Cina non fosse solo il (futuro) traino dell’economia ma un punto fermo di valorizzazione della qualità già lo sapevamo; e così, dopo aver conquistato Stati Uniti, Australia, Serbia, Sudafrica, Giappone, Grasile e Argentina, ora Umbria Jazz sbarcherà anche nella Repubblica popolare cinese, per organizzare un festival in cui i musicisti italiani avranno un ruolo importante. Nello specifico la kermesse si inserirà con una sua iniziativa (Umbria Jazz Day) all'interno del “Festival di Primavera” che si svolge a Shanghai tra fine aprile e inizio maggio. Una sorta di anticipazione dell’edizione 2016 in programma a Perugia dall’8 al 17 luglio. Un ulteriore successo per un marchio divenuto ormai una punto di riferimento a livello mondiale e che in Cina coniugherà “il jazz con la città del futuro”. Questo anche grazie alla caparbietà e dimestichezza contemporanea del direttore artistico Carlo Pagnotta. Speriamo solo che i cinesi non cerchino di clonarlo. E neppure di mangiarlo. Ché, si sa, Carlo quando si mette di traverso è uno difficile da digerire...




Più mozziconi per tutti… ma nei cestini, si spera


Il senso civico dei perugini a quanto pare non bastava (se di senso civico si può parlare). Si è reso così necessario portare il “fumoso” problema dei mozziconi di sigaretta e delle gomme da masticare gettate a terra in Consiglio Comunale. Il quale Consiglio Comunale ha approvato con 26 voti favorevoli, 3 contrari e un astenuto la proposta di deliberazione consiliare di Stefano Giaffreda (M5S) riguardo alla modifica del regolamento di Polizia Urbana sul divieto di abbandono di mozziconi di sigarette e gomme da masticare sul suolo pubblico. Tutto civicamente giusto non c’è che dire. Ora resta solo da capire come si potrà far rispettare questa nuova ordinanza. Magari invece del Vigile di quartiere fra qualche tempo vedremo girare il Vigile dei mozziconi. Per ora la gente (incivile) continua a buttare a terra i mozziconi! E contro la maleducazione non c'è legge che tenga.






Mesiversario a suon di… sbrisolona