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L'editoriale n.103

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L'editoriale n.103
Tu cerchi di capire chi sei per una vita. E la gente pensa di sapere chi sei per una frase
Se fossi uno di quei volponi di Apple per presentare il nuovo Piacere Magazine potrei usare lo slogan: “è cambiata solo una cosa: tutto”, che è poi la supercazzola per giustificare operazioni di marketing in cui non è cambiato praticamente nulla, ma bisogna convincere i polli del contrario. Però, visto che non mi ritengo né una volpe, né un pollo (anche se la quantità di modelli iphone che giacciono esanimi nel mio cassetto farebbe optare per la seconda opzione), vorrei provare a presentarvi il nuovissimo PM in modo oggettivo. L'alternativa era prendere una star di Hollywood e ridicolizzarla, come va di moda fra biscottai, tonnivendoli e operatori telefonici, fino al giorno in cui un giudice non l'avesse dichiarata incapace di intendere e di volere e i figli ci avessero estorto un risarcimento milionario. Ma visto che non ci possiamo permettere né il primo step, il cachet, né il secondo, il risarcimento, torna in auge l'opzione numero uno, che è anche l'unica percorribile: raccontarvi in modo semplice le tante novità del Piacere Magazine targato 2016.


Da quest'anno PM torna a essere bimestrale, come all'inizio della nostra avventura (correvano gli anni 2005 e 2006, al tempo Andrea Romizi era il più giovane consigliere comunale di Perugia, il centro storico era chiuso al traffico che neanche Berlino Est ai tempi della Guerra Fredda e il Minimetrò era ancora un cantiere, piazza Matteotti era un'isola felice per cacciatori di siringhe, ma non era ancora un'isola pedonale, via Baglioni era a doppio senso di marcia, mentre via Alessi era nel pieno di quella confusione urbanistica per cui per sei mesi potevi percorrerla dall'alto verso il basso e per sei mesi dal basso verso l'alto). Insomma, molte cose cambiano e altre, come la nostra parabola, fanno il giro. Però tranquilli: non stiamo tornando al punto di partenza, stiamo solo attraversando una nuova fase che è insieme protasi di evoluzione e cambiamento.

Il bimestrale che avete in mano è molto diverso dal bimestrale di allora, ma anche dal mensile dell'anno scorso: sono cambiate la carta, la grafica, il numero delle pagine e la linea editoriale. Ci sarà più spazio per gli approfondimenti, per le interviste e per le immagini. Senza abbandonare l'inclinazione per le smart-news che fanno brillare l'Umbria dell'innovazione. Mentre l'agenda (aggiornata con tutti gli eventi del giorno) e l'attualità (in tema di intrattenimento e lifestyle) confluiranno sul nostro sito web, vera chiave strategica di questa svolta. Su piaceremagazine.it troverete infatti informazioni e news quotidiane per tutto quello che riguarda la cultura e il tempo libero.

A fare da collante la passione, la serietà e, concedetecelo, il cazzeggio di sempre.

L'editoriale n.103
   
Matteo Grandi

A due anni leggeva Proust, parlava perfettamente l'inglese, capiva il francese, citava il latino e sapeva calcolare a mente la radice quadrata di numeri a quattro cifre. Andava al cinema, seppur accompagnato dai genitori, suonava il pianoforte, viaggiava in aereo, scriveva poesie e aveva una fitta corrispondenza epistolare con l'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini. A sei anni ha battuto la testa cadendo dagli sci. Del bambino prodigio che fu restano l'amore per il cinema, per la scrittura e per le feste natalizie. I segni del tracollo sono invece palesati da un'inutile laurea in legge, da un handicap sociale che lo porta a chiudersi in casa e annullare appuntamenti di qualsiasi genere ogni volta che gioca il Milan e da una serie di contraddizioni croniche la più evidente delle quali è quella di definirsi "di sinistra" sui temi sociali e "di destra" su quelli economici e finanziari. A trent'anni ha battuto di nuovo la testa e ha fondato Piacere. Gli piacerebbe essere considerato un edonista; ma il fatto che sia stata la sofferenza (nel senso di botta in testa) a generare il Piacere (nel senso di magazine) fa di lui un banalissimo masochista.