Uso dei cookie

Questo sito non fa uso di cookie per la profilazione in prima persona.
Questo sito fa però uso di cookie tecnici. Questo sito utilizza inoltre embed di codice e servizi esterni. Nell'informativa estesa sono disponibili i link alle terze parti ove negare i cookies dei terzi che possono profilare se attivati dall'utente sul sito del terzo.
Procedendo nella navigazione o cliccando su "Accetto" si acconsente all'uso dei cookie.


Policy Accetto

x
A+ A- T+ T-

Le emozioni, l’oggetto più controverso della nostra esistenza In evidenza

Scritto da 
0
|| || ||
"Chi le esprime, chi le nega, chi le rifugge, chi le cerca disperatamente…"
Sin da piccoli ci siamo sentiti dire frasi come: non devi aver PAURA, non devi ARRABBIARTI oppure, la mia preferita, non devi PIANGERE come una femminuccia. Tutti questi comandi diretti che utilizzano il verbo “dovere” hanno programmato inconsapevolmente il nostro cervello a credere che esistano emozioni giuste ed emozioni sbagliate, e che non vadano comunque manifestate. Niente di più inesatto!

TUTTE Le EMOZIONI sono un’espressione del nostro io più profondo, sono ciò che collega ogni parte di noi: dal corpo alla mente, dal cuore alla parte più spirituale e il tutto al mondo esterno. Possiamo quindi dire che le emozioni sono il motore essenziale alla vita stessa.

Quando reprimiamo ciò che proviamo, stiamo, al tempo stesso, reprimendo la vita e il nostro io più profondo. Al contrario, ascoltando le nostre emozioni, possiamo capire meglio chi siamo, cosa desideriamo veramente e come vogliamo vivere la nostra vita.

Ricordo Emanuela di Roma. Mi chiamò in preda al panico perché aveva sostenuto un periodo di prova in un’azienda con la quale aveva stipulato un accordo molto chiaro in merito alla retribuzione in caso di assunzione. Emanuela era molto arrabbiata perché l’accordo era cambiato senza motivo.

Le chiesi di accettare la sua emozione, ascoltarla e capire con chi realmente fosse arrabbiata e perché. In pochi minuti comprese, da sola, che era arrabbiata con se stessa per aver permesso di nuovo a qualcuno di prenderla in giro passando per ingenua. La sua rabbia voleva che lei parlasse, che dicesse di aver compreso il gioco poco pulito. Così fece e, dopo aver chiarito che non era una sciocca, accettò comunque il lavoro. E’ chiaro che Emanuela non avesse problemi ad accettare la proposta economica, il suo io voleva solo insegnarle come doveva farsi rispettare dagli altri.

Da questo esempio è facile dedurre che, solo ascoltando le tue emozioni, puoi evolvere come persona.

E’ vero anche che, se lasci le emozioni a briglia sciolta, queste possono portati a commettere un errore dietro l’altro. Quante volte ti è capitato di agire d’impulso preso dall’emozione del momento per poi pentirtene subito?

Qual è dunque il modo corretto di affrontare le emozioni?

Le emozioni non vanno controllate né lasciate libere di agire al posto tuo, vanno gestite.

Ogni emozione, che ti piaccia o meno, va considerata come un’amica che viene a trovarti, va accolta, ascoltata, va compreso cosa vuole da te e, in fine, devi lasciare che sia il tuo cervello razionale a scegliere quale comportamento è più utile adottare per raggiungere il fine.

Facendo questo ogni volta, diventerai abile ad entrare in contatto con te stesso e con gli altri, così da essere padrone di una vita ricca di abbondanza e di soddisfazione.


www.sarahcosmi.it
numero verde: 800586794
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.neocoahing.academy

Le emozioni, l’oggetto più controverso della nostra esistenza
   
Pubblicato in Cosmicamente
Altro in questa categoria: « Tu non sei ciò che fai