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Laureato in tecniche di radiologia sfonda come modello

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Nico Matteucci da Gualdo Tadino a Milano, si ritrova “per caso” a sfilare per Dolce&Gabbana anche a New York e Dubai

Nico Matteucci nasce e cresce a Gualdo Tadino, qui frequenta il liceo e coltiva la passione per lo sport, in particolare per il nuoto, poi si iscrive all’Università di Perugia e si laurea in Tecniche di radiologia. Terminati gli studi spera di iniziare presto a lavorare: invia curriculum e partecipa ad alcuni concorsi, ma non arriva nulla.

Dopo qualche tempo decide di raggiungere la fidanzata che vive a Milano, ma anche qui la laurea conseguita non sembra produrre risultati e Nico viene rifiutato persino come commesso. Finisce quindi per fare il promoter per alcuni prodotti. “Andavo spesso a lavoro in giacca e camicia e molti mi dicevano che avrei dovuto fare il modello. Io ci ridevo sopra e invece poi...“.

Poi, cos’è cambiato? Ho conosciuto un ragazzo che sfilava e conosceva il mondo della moda e che mi ha spiegato un po’come funzionava. Così ho deciso di iscrivermi alla sua stessa agenzia: l’ho presa come un tentativo per fare esperienze nuove e anche per arrotondare.

E com’è stato il primo impatto? All’inizio non è stato facile anche perché non avevo nessuna esperienza. Ai primi tentativi mi sentivo inadeguato: anche questo settore ha le sue complessità da affrontare. A un certo punto però ho fatto una riflessione più seria su quello che mi stava accadendo e ho deciso di voler tentare davvero questa strada: così sono riuscito a sbloccarmi e a dare il cento per cento. Di lì a poco c’è stata la svolta….



Cos’è successo? L’azienda Moncler ha richiesto la mia presenza per un casting che ho superato e così ho potuto sfilare, per la prima volta, per un’azienda importante. E alla fine della sfilata c’è stata un’ulteriore sorpresa. Quando ho preso il telefono ho trovato tantissime chiamate perse da parte della mia agenzia. Ho subito richiamato per capire cosa fosse successo e mi hanno detto che Domenico Dolce mi aveva notato e voleva assolutamente vedermi.

E così l’hai incontrato? Cosa ti ha detto? Sì, mi ha chiesto “Ma tu da dove esci fuori?”, poi mi ha fatto sfilare e mi ha riempito di complimenti. Pochi giorni dopo ho fatto la prima sfilata per D&G al Teatro Alla Scala e in seguito ho partecipato ad altre 12 sfilate del brand. Tra le altre ci sono state anche le passerelle di New York e Dubai, le più importanti ed emozionanti.

E sono stati anche molti altri i marchi prestigiosi che ti hanno voluto… Sì, tra questi Rinascente, Zegna, Cucinelli, McQueen, Armani, Stone Island.

Una carriera da sogno insomma… Certamente è un lavoro che oggi mi piace molto e che mi ha dato modo di fare esperienze incredibili e stupende un po’ in tutto il mondo. Ho sfilato con top model del calibro di David Gandy, ho conosciuto tantissime celebrità tra i quali Paulo Dybala: per uno juventino appassionato come me è stata un’emozione. È tuttavia anche un lavoro molto impegnativo e che va conquistato sempre, di giorno in giorno. Arrivato a 30 anni comincio a desiderare una vita un po’ diversa. Intendo quindi fare tesoro delle esperienze vissute per realizzare un mio progetto personale che tra l’altro ha il cuore in Umbria, il posto che per me resta casa.

Raccontaci. Lo scorso anno ho lanciato un mio marchio di abbigliamento. Si chiama 075, come il prefisso telefonico della mia città. È un brand uomo/ donna dallo stile giovane e informale che vuole collocarsi nell’ambito dello street wear. Il sogno è che questa realtà possa crescere e operare anche in Umbria potendo offrire così delle opportunità a qualche giovane di talento.

Laureato in tecniche di radiologia sfonda come modello
   
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