Uso dei cookie

Questo sito non fa uso di cookie per la profilazione in prima persona.
Questo sito fa però uso di cookie tecnici. Questo sito utilizza inoltre embed di codice e servizi esterni. Nell'informativa estesa sono disponibili i link alle terze parti ove negare i cookies dei terzi che possono profilare se attivati dall'utente sul sito del terzo.
Procedendo nella navigazione o cliccando su "Accetto" si acconsente all'uso dei cookie.


Policy Accetto

A+ A- T+ T-

Come le piante In evidenza

Scritto da 
0
Come le piante
Tempo fa a scuola, dopo uno spettacolo, dei bambini mi regalarono una piantina

Ora, per una che è riuscita a far morire un cactus è stato un tenero colpo al cuore!

Tenero perché il gesto è stato dolce e carino e io ovviamente mi sono emozionata. Un colpo al cuore perché quando Rango arrivò a casa (chi l’ha detto che il nome si può dare solo a un gattino?!), io ero convinta che ci saremmo visti invecchiare, in fondo essendo un cactus gli sarebbe bastata poca acqua! Dopo qualche mese però mi accorsi che iniziò a soffrire di qualcosa che pian piano lo rese sempre più…brutto! Iniziò così il “pray for Rango” che, ovviamente, non ebbe nessun esito positivo ed ora Rango riposa dentro un sacchetto legato con un fiocco finito chissà dove. Si, lo so, è un’immagine triste, ma mai come quel vaso vuoto!

Tornando a quanto dicevo…mi ritrovai con un piccolo ulivo tra le mani e tornai a casa. Come se non bastasse, quella settimana le mie zie mi regalarono altre piantine e poco dopo arrivò addirittura una pianta carnivora (lei sta bene, mangerebbe pure me)!

Voi capite che gestire tutto ciò senza neanche un centimetro quadro di terrazza mi fece tornare a dubitare del mio pollice verde. E in effetti queste piantine, nonostante i miei acquisti di vasetti graziosi e colorati, non facevano altro che ricordarmi Rango perché erano proprio…brutte!

Ad un certo punto iniziai a pensare che neanche un essere umano messo in uno spazio arido e insufficiente sarebbe cresciuto e tantomeno sarebbe cresciuto felice.

Iniziai a pensare che siamo come le piante. E ogni volta che ci sentiamo in un posto che non fa per noi o che vogliamo ampliare le nostre occasioni, conoscenze, curiosità abbiamo bisogno di uno spazio più grande. Abbiamo bisogno di cura e attenzione costante anche se siamo sorretti da un tronco forte e robusto.

Comprai dei vasi grandi, diedi loro lo spazio che meritavano, e dopo qualche giorno il miracolo! Grandi foglie verdi e rigogliose! Radici e rametti coraggiosi! Erano cresciute, in un posto adatto a loro, belle e spavalde!

Pensai che diversamente dalle piante noi però possiamo sganciarci dalle radici e andare oltre, senza per questo dimenticarle. E per fortuna aggiungerei. E che spesso non è una questione di pollice verde ma di gambe in spalla.

Oh Rango, saresti fiero di me!

Come le piante
   
Giorgia Bazzanti

Cantante laureata in Lettere. Tra musica e teatro, ha aperto due concerti di Finardi e ha realizzato un Ep come cantautrice. Social ma anche socievole. Collabora con festival e con progetti scolastici. Quando non canta, scrive.