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Se Maometto non va alla montagna… In evidenza

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Se Maometto non va alla montagna…
Innegabile che Mrs. Summer si sia fatta attendere. Altrettanto innegabile che si mostri puntualissima in fatto di calendario, per cui al tempo in cui scrivo, fuori fa caldo un bel po’.
Non quello da alto forno, ma il caldo di una conca, appiccicoso quanto basta per scegliere l’oziosa traccia del divano di casa. Sarà da qui, che anche in quest’occasione cercherò di dirvi la mia. Lo faccio con sempre più sforzo. Lo ammetto: ho perso la verve che nel lontano 2010 lanciò questa rubrica con l’obiettivo di avvicinare, almeno sulla carta, Terni a Perugia. Una roba che nella vita reale avviene solo in un paio d’occasioni: Umbria Jazz e il Red Zone, le uniche tappe perugine che un ternano accetta con dignità e sorriso. Non abbastanza, a quanto pare, per riuscire nell’impresa. Facile accorgersi che l’obiettivo primario fosse sfuggito di vista, più difficile inventarsi nuove tracce da seguire. Con la vostra complicità, dal diario personale alla bislacca prova dei racconti, le ho provate più o meno tutte per concludere che ormai non ho molto da dire nemmeno su Terni. Che sono fuori da tanti dibattiti cittadini e lontana dall’amministrazione, dal pressapochismo che respiro, e anche da me. Si, forse sono cambiata io. E allora, aprendo un istintivo (quanto temporaneo) siparietto, avanzo una proposta a voi, lettori umbri (ternani, perugini e direttore Grandi compreso): dato che dai primi di luglio chiederò il visto “turistico” per Perugia con l’intenzione di rimanerci quanto basta per trovare quel che voglio, che ne dite se le tracce si trasformassero di nuovo? Andando oltre il campanilismo e i luoghi comuni, s’intende. Tipo: come vive un ternano nella città del Grifo? Per quanto tempo si può sopportare lo gnocco e resistere senza ciriole alla ternana? Come ce la caviamo con le folle di turisti stranieri? Come tolleriamo una giunta di centro-destra? E come viviamo in una città in perenne salita, noi che arriviamo al lavoro coi roller? Ovviamente pensateci su: avete tutta l’estate!

 

 

 

Se Maometto non va alla montagna…
   
Chiara Silvestri

Curiosa per natura, inquieta per congiuntura astrale, amante delle arti per passione, si dedica all’esplorazione suburbana e alla coltivazione di libere opinioni. A un anno iniziava a parlare, a 12 parlava poco e scriveva su un diario segreto, a 37 anni parla troppo e scrive persino sui muri...