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Zero, la moto che fa bene all'ambiente In evidenza

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Una rivoluzione green su due ruote che fonde insieme tecnologie all’avanguardia e un nuovo modo di viaggiare
Una moto che fa bene all’ambiente esiste? Sì, parola di Nicola Palomba che di tecnologie all’avanguardia su due ruote se ne intende. F.lli Palomba ha infatti introdotto all’interno della propria concessionaria, diventando così primo e unico punto di vendita in Umbria, il marchio californiano ZERO Motorcycles che ben rappresenta la visione, coraggiosa e avanguardista della concessionaria. Una visione che si lega a doppio filo con il mondo dell'elettrico.

ZERO Motorcycles, nasce nel 2006 per volontàdi alcuni amici che hanno iniziato ad applicare alle moto i primi motori elettrici. La tecnologia si èevoluta velocemente trasformando quell’intuizione nella fabbrica numero uno al mondo per motociclette elettriche prodotte, accettando di fatto una sfida enorme: quella di costruire da zero una cultura della moto elettrica.

La sfida - racconta Nicola Palomba - è quella di perseguire un modello basato sulle emissioni zero. Quello che vendiamo, con le moto ZERO, è un concetto e uno stile di vita e di viaggio nuovo, che pone al centro dell’attenzione il benessere dell’ambiente che ci circonda. Quasi un atto rivoluzionario che permette a chi decide di acquistare una moto ZERO di fare la sua parte, seppur piccola, per un mondo migliore. Inoltre, non meno importante, chi compra una di queste moto, incentiva la ricerca che sta facendo passi da giganti”.Ricerca e tecnologia che permettono, ad esempio, di avere nelle moto ZERO una batteria che ha tre vite. “La prima - spiega Palomba - ha la stessa durata del veicolo. La seconda vita della batteria inizia quando viene recuperata. A questo punto la batteria della moto viene trasformata in una batteria per l’accumulo da impiegare ad esempio negli impianti fotovoltaici. Infine, parliamo di una terza vita della batteria nel momento in cui, finito anche il secondo ciclo, vengono recuperati i materiali nobili e impiegati nuovamente. Più green di così”.

F.lli Palomba propone una scelta ampia, tra otto modelli di motocicli alcuni più basici e altri più potenti.

I primi - conclude Nicola - non hanno bisogno di infrastrutture per la ricarica. Basta il cavo in dotazione e una normale presa schuko. I modelli più performanti invece sono dotati di presa di carico di tipo due e possono ricaricarsi ad una delle numerosissime colonnine già presenti nel nostro territorio. Questi ultimi hanno un’autonomia fino a 360 chilometri e una velocità di punta autolimitata a 200 chilometri orari. Prestazioni di altissimo livello per veicoli che sottintendono un nuovo modo di concepire il viaggio, con tempi più dilatati e da poter dedicare alla scoperta del territorio che ci circonda e delle sue bellezze, paesaggistiche e monumentali”.

Su due ruote sì, ma guardando al futuro.