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L’Austria al Festival delle Nazioni In evidenza

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L’Austria al Festival delle Nazioni
La 48esima edizione dell’evento si terrà dal 25 agosto al 5 settembre

L’Austria e la sua musica, da Mozart agli Strauss, saranno al centro del Festival delle Nazioni che si terrà dal 25 agosto al 5 settembre a Città di Castello e nell’Alta Valle del Tevere. La 48esima edizione della manifestazione, presentata nei giorni scorsi a Palazzo Donini, ha un cartellone principale che conta quindici concerti ed eventi.

Il festival sarà dedicato al fervore culturale che accompagnò la disgregazione politica dell’Impero austro-ungarico e al primo conflitto mondiale, a cento anni dall’entrata in guerra dell’Italia, nella dimensione europea, ma anche in quella dell’Umbria. L’Austria sarà appunto la nazione ospite del 2015 e il Festival conferma per questa edizione l’attenzione per il repertorio, ma anche per la contemporaneità, con nuove produzioni, prime esecuzioni assolute e con la presenza di giovani talenti accanto agli artisti di prestigio internazionale. E se da sempre il Festival si caratterizza per il dialogo tra musica e arte, programmando i concerti nei luoghi artistici più affascinanti del territorio, nel 2015 questo dialogo si farà ancora più intenso con l’omaggio all’arte di Alberto Burri, nel centenario della nascita, da parte di Salvatore Sciarrino e Virgilio Sieni.

«Il nostro scopo è proporre buona musica, ma cerchiamo anche di collegare la proposta artistica a un motivo di attualità, per renderla più viva – dichiara il presidente Giuliano Giubilei –. Per questo, ad esempio, in occasione dei 150 anni dell’Unità abbiamo dedicato un’edizione speciale all’Italia e nel 2013 abbiamo intestato il Festival non a un solo paese, ma a tutta l’Europa. Per l'edizione 2015 la scelta è caduta sull’Austria: un Paese ricco di storia e con un patrimonio musicale straordinario. Ma con l’omaggio a questa Nazione, vogliamo portare il nostro contributo anche alla riflessione sulla tragedia della Grande Guerra, della quale l’Austria fu uno degli attori principali».

«Ci concentreremo sul periodo a cavallo tra Otto e Novecento – dichiara il direttore artistico Aldo Sisillo –, caratterizzato da un fragile equilibrio pieno di tensioni che prelude al disfacimento dell’Europa ottocentesca. Vienna, più delle altre capitali europee, è un grande laboratorio culturale in cui forti ideali di progresso scientifico e industriale coesistono con un sentimento di crisi, che si concretizzerà nel giro di pochi anni con la disintegrazione dell'Impero austro-ungarico. Il programma seguirà un percorso articolato su tre filoni principali. Il primo riguarderà la musica scritta e ascoltata in questo periodo. Si distingueranno i diversi approcci che convivono in un unico contesto culturale: la radicale rottura stilistica dei compositori che daranno vita alla Scuola di Vienna, accanto alla leggerezza della musica della dinastia Strauss, e ancora ai compositori della continuità, legati alla tradizione del tardo romanticismo. I grandi autori della tradizione classica costituiranno il secondo filone. Il terzo sarà incentrato sulla memoria della prima guerra mondiale, alla quale sarà dedicato un nuovo progetto multimediale prodotto dal Festival». Tutte le informazioni e il programma completo su www.festivalnazioni.com.