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Livia Germini, la giovane imprenditrice che ha portato Shinto a Perugia. E non solo… In evidenza

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Un viaggio attraverso l’eccellenza di diverse tradizioni culinarie: dal sushi, alla cucina thai, carne di prima scelta, e molto altro

Testo: Elisabetta Brozzi

Brano: “Liberi” - Danti feat. Raf feat. Rovazzi


É grazie a Livia Germini e a un team vincente, che da ottobre Perugia ospita due nomi dall’altissima qualità, e dalla fama riconosciuta a livello internazionale: il ristorante di cucina fusion Shinto, già presente a Roma, Napoli e Sardegna, e la storica pasticceria Giovanni Scaturchio, che dal 1905 rappresenta la più rinomata tradizione napoletana, che è riuscita nel tempo a farsi clienti in tutto il mondo.


Il gruppo imprenditoriale ha messo in piedi un piano ambizioso: il nuovo locale sarà aperto dalla mattina, quando i profumi della pasticceria napoletana riempiranno tutta la zona, fino alla sera, momento in cui l’innovazione gastronomica di Shinto accompagnerà gli avventori in un viaggio attraverso l’eccellenza di diverse tradizioni culinarie: dal sushi, alla cucina thai, carne di prima scelta, e molto altro. 

Piatti frizzanti, eleganti, in cui l’alta qualità dei prodotti incontra l’audacia firmata Shinto.

Il tutto all’interno degli storici (e bellissimi) locali dell’ex Caffè di Perugia, in Via Mazzini, nel cuore del centro storico. Un’apertura che rappresenterà anche un’importante attrattore per gli amanti della buona cucina.

Piacere Magazine ha incontrato Livia Germni per chiederle del suo lavoro, ma anche dell’amore per la sua città; amore che l’ha guidata verso questo progetto.

Livia, tu sei una giovane imprenditrice. Che cosa significa per una giovane donna oggi fare impresa? Che cosa ti piace del tuo lavoro?

Fare imprenditoria è stimolante, significa essere sempre pronti a lanciarsi in nuove sfide. Confrontarsi con le difficoltà economiche legate a questo periodo non è facile, ma non bisogna mai mollare. Soprattutto se lavori in un ambiente prevalentemente maschile, essere sicuri di sé è essenziale, come lo è anche avere un team che ti sostiene, e devo dire che a me il supporto non è mai mancato. Non è un lavoro da uomini, è un lavoro da persone tenaci. E se tu dai tutto te stesso, puoi ottenere in cambio grandi risultati.


In questa fase della tua vita hai deciso di fare investimenti importanti nella tua città. Ce ne vuoi parlare?

Io ho un forte legame con Perugia: sono nata e cresciuta qui, ho fatto l’università qui. L’amore per la mia città non è mai scomparso, e sono felice che adesso ho l’opportunità di dimostrarlo: non c’è niente di più soddisfacente di fare qualcosa di bello per il posto da cui provieni. Anche se Perugia è una città piccola, penso che abbia un enorme potenziale: e allora perché non unire l’amore per la mia città con la passione per il mio lavoro?


Ritieni che Perugia sia un ambiente lavorativo stimolante, o che uscire dalla regione sia comunque necessario per fare impresa ad alti livelli?

Penso che uscire dalla regione, almeno all’inizio, sia necessario. Io stessa l’ho fatto, ed insieme a mio marito ho lavoro molto a Napoli. Questo però non significa che dopo non si possano concentrare le proprie energie nelle città da cui si proviene: essere imprenditori significa anche avere il coraggio di tornare a casa, e provare a investirci. Le opportunità ci sono anche nelle piccole città, serve solo un po’ di coraggio in più.