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Grazia Cucco, Francescana irriverente In evidenza

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Opere ironiche e in certi casi anche sfrontate traggono ispirazione dalla formazione rigidamente cattolica dell’artista

Testo: Isabella Zaffarami - Brano: “Back to Black” - Amy Winehouse

AMATA DA MOGOL E ANCHE DA SGARBI, CON LA SUA “LA RICCHEZZA DEL MONDO” HA RAPPRESENTATO L’UMBRIA A EXPO MILANO 2015

Primogenita di ben nove figli, è nata e cresciuta ad Amelia a stretto contatto con la natura e con gli animali e frequentando assiduamente chiese e monasteri, suore e prelati. Un background di esperienze e formazione che influenza moltissimo le sue opere, ma che emerge in esse in modo tutt’altro che scontato, celebrativo od ossequioso. Anzi, in alcune delle sue creazioni Grazia Cucco supera il limite e non di stretta misura, sfociando nel sacrilego, pur senza sconfinare mai nel volgare. Presi di mira sono soprattutto proprio quei religiosi dai quali è dipesa la sua formazione cattolica giovanile, ma nelle intenzioni dell’artista non ci sono ostilità né rifiuto, tutt’altro. 

 La natura è un altro elemento fondamentale: piante e animali sono protagonisti della sua arte e della sua vita