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Notte
“Notte sempre uguale, senza chitarre, da fine carnevale…” Una canzone di Lucio Dalla da ascoltare anche di giorno. Che il giorno senza la notte non conta.
Soprattutto in quelle notti di misteriosa solitudine in cui la tua testa si perde tra peccato e tenerezza. C’è chi si addormenta sul divano davanti alla tv, chi alle nove è già sotto le coperte e chi-c’è-c’è, chi va “a letto senza cena” (perché l’ha combinata grossa), chi dorme e “non piglia pesci” (ma non li prenderebbe neanche da sveglio). E poi c’è chi sotto le lenzuola proprio non dorme perché fuori piove e stringersi è meglio, quelli che si godono l’ultima sigaretta con i piedi sul tavolo, quelli che non chiudono occhio perché ricordano. E persi tra i ricordi è come se non vivessero, eppure riscoprono qualcosa in più, anche se di giorno se lo dimenticano.

Oppure ci sono quelli incollati con le cuffie davanti al pc a vedere la decima puntata della ventesima stagione dell’ennesima serie in streaming…eh si, perché non puoi restare con certi dubbi, devi scoprire cosa c’è dietro quella porta, se lei torna, se quello si ammazza, se si baciano e si…forse si baciano e…”buffering”! E lì rimani sveglio solo per rabbia!

Quelli con la faccia illuminata dalla luce del frigo e che mangiano finché lo stomaco non prende sonno! Quelli che si risvegliano, che vagano per casa o curano l’insonnia ma forse servirebbe solo un po’ d’aria e un po’ d’amore. Quelli che scrivono, perché durante la giornata non parlano.

Quelli che piangono, perché costretti a ridere di giorno. Quelli che rubano, quelli che passano la notte con chi non dovrebbero, quelli che studiano o lavorano col buio, quelli che scappano o che viaggiano e contano i lampioni. Quelli che immaginano la vita dietro le finestre degli altri, quelli che “la notte porta consiglio” solo quando le pare e la mattina cambiano le carte in tavola (o la rovesciano). Quelli che sognano anche da svegli e che a luci spente, su un palco o per mano, sono soli sempre. E non sono soli mai.

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Pubblicato in Chiave di G
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Giorgia Bazzanti

Cantante laureata in Lettere. Tra musica e teatro, ha aperto due concerti di Finardi e ha realizzato un Ep come cantautrice. Social ma anche socievole. Collabora con festival e con progetti scolastici. Quando non canta, scrive.