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I nuovi trend secondo Orion Consulting Ltd In evidenza

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Turismo “covid-free” e spazi digitali per l’arte sono i settori in espansione secondo
di Stefano Barzagna e Giorgio Cuneo

Orion Consulting Real Estate and Art Advisory Ltd è in continua evoluzione e valuta con attenzione le innovazioni e le opportunità coerenti col proprio core business, reinterpretandole nel corso del tempo. La pandemia, in particolare, ha fatto emergere tendenze ed esigenze nuove sulle quali i due soci fondatori, Stefano Barzagna e Giorgio Cuneo, stanno lavorando.

Stefano, di quali novità si tratta?
Una delle principali novità che si stanno manifestando nel settore Real Estate è rappresentata dall’opportunità di un riposizionamento di alcuni immobili di pregio, grazie alle nuove tendenze che la pandemia sta facendo emergere nel settore turistico, andando così a consolidare alcuni trend che erano marginali in periodi ante Covid-19. Infatti, il settore degli affitti brevi di ville e perfino di borghi di pregio è in controtendenza e in espansione rispetto alla crisi generalizzata del turismo. Tra le mete preferite, anche per lo smartworking, ci sono l’Umbria e la Toscana. Accompagniamo in particolare i proprietari di ville e casali nella conversione dei propri beni in strutture ricettive destinate al vacation rental che saranno molto richieste nel corso della prossima estate: qui si potrà godere di un soggiorno estremamente confortevole, con servizi alberghieri di alto livello, rimanendo in Italia, riducendo al minimo i rischi di contagio e riscoprendo luoghi meravigliosi anziché privilegiare le più gettonate mete estere. Si tratta dunque di un modello win-win, con molti vantaggi per i fruitori, ma anche per i proprietari, che col reddito generato possono sostenere la ristrutturazione di luoghi colmi di storia e di fascino che perderebbero altrimenti di valore.

In cosa altro siete impegnati in questo momento?
Stiamo finalizzando l’acquisizione di una piccola catena alberghiera italiana e stiamo lavorando alla cessione di un’azienda e di un marchio leader nel settore food in Italia.




Giorgio, sul fronte dell’Art Advisory invece ci sono novità?

Direi proprio di sì in quanto sono stati raggiunti dei massimi storici per la crypto-art, probabilmente con la complicità della pandemia che ha indotto una forte accelerazione nella digitalizzazione. Sembrava un mercato di nicchia, invece è preda di un vero e proprio hype, che per quanto possa contrarsi, non sarà destinato a scomparire nel breve periodo. Cerchiamo di fare chiarezza: i non-fungible token attraverso uno smart contract, consentono di certificare i diritti sull’opera, che nel caso sia digitale, può continuare a circolare sulla rete, nel caso sia fisica, può rimanere ad esempio all’interno di un Museo o della casa del collezionista, ma il titolare dell’NFT è l’unico a poter vantare i diritti garantiti dallo smart contract.




Ciò premesso, è con grande piacere che anticipiamo, in esclusiva per i lettori di PM, una importante novità che lanceremo nel giro di qualche settimana: “INART NFT”, una piattaforma web dedicata all’arte - pittura, scultura e francobolli principalmente - basata sul sistema NTF, non-fungible token, e sulla tecnologia blockchain, per l’acquisto e la vendita di opere attraverso un innovativo sistema di certificazione di autenticità digitale. Dunque non si tratta di opere digitali o della banale compravendita di file, ma di un’innovativa go to market strategy destinata a rivedere i paradigmi dati per scontati nel settore e a semplificare e velocizzare le trattative. Attraverso questo portale speriamo di portare una piccola rivoluzione anche nella modalità di fruizione dell’arte, che sarà garantita attraverso un sistema “open”, e quindi di contribuire a un vero e proprio processo di democratizzazione della stessa.
I nuovi trend secondo Orion Consulting Ltd