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Errori a tavola, cosa e come migliorare In evidenza

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Errori a tavola, cosa e come migliorare

Iniziare un articolo citando Ippocrate ha la caratteristica di mettermi di buon umore “ fa che il cibo sia la tua medicina e la tua medicina sia il cibo”, particolare attenzione bisogna dedicare ogni giorno al cibo, alle modalità di assunzione ed a praticare attività fisica di qualsiasi genere, magari all’aria aperta, per mantenere alta la motivazione alla continua ricerca del wellness.

Noia e ripetitività sono infatti gli avversari della corretta alimentazione e di una sana forma fisica, il modo migliore per evitare l’abbandono dei buoni propositi è rompere gli schemi, usare l’immaginazione e la creatività, forti motori del cambiamento.

Curiosare in un negozio di prodotti salutistici, cucinare qualcosa di insolito, dedicare un’ora alle cose che piacciono, scegliere spezie di altri paesi e sperimentare nuovi gusti diventa cibo per il cervello oltre che salute per il corpo.

Ricordate sempre ciò che continuo a sostenere da anni, inutile ammazzarsi di fatica su uno step e poi non fare mai le scale, il modo migliore per mantenersi in forma, attivi e vitali, è modificare gli stili di vita e quindi il modo di pensare le proprie abitudini quotidiane. Chissà, forse sarà possibile scoprire qualche talento in cucina o nello sport con gratificazioni che andranno oltre la perdita di peso e la forma fisica.

Molte persone hanno con il cibo un rapporto ambiguo e spesso tortuoso, che le porta a passare da una dieta ad un’altra senza risultati con conseguenti sentimenti di insoddisfazione, sensi di colpa e vergogna. Per alcuni il cibo diventa una dipendenza,  per altri un modo per riempire un vuoto o colmare l’ansia, altri ancora lo utilizzano come “passatempo” perdendo così il reale significato del concetto di nutrizione. Anche se può sembrare complicato e noioso seguire una dieta sana e salutare, vi basteranno poche e semplici regole da seguire e alcuni alimenti da evitare per condurre al meglio la vostra alimentazione. Avere un regime alimentare equilibrato, porta sicuramente a stabilire il peso corporeo, ad evitare l'accumulo di grassi e non scatenare disturbi come l'ipercolesterolemia o il diabete. Evitate pasti abbondanti e carichi di grassi e prediligete una dieta carica di vitamine e proteine.

Quando si verificano anomalie o  significativi cambiamenti  nelle abitudini alimentari spesso la causa è uno stato di malessere fisico e/o psichico. Quando si cerca di mettersi in forma appare più semplice seguire una “dieta fai da te” o le indicazioni trovate su riviste di moda o salute, in questo modo però ci dimentichiamo cosa significa mangiare sano e nutrire il corpo. Le  diete restrittive e repentine creano un senso di  temporanea soddisfazione per i rapidi ma, apparenti  e dannosi risultati determinando spesso scompensi metabolici o carenze di sostanze vitali per l’organismo. In breve tempo si recuperano tutti i chili persi faticosamente. Le diete che prevedono l’eliminazione di alcune tipologie di cibi (ritenuti spesso erroneamente grassi o calorici) sono destinate al fallimento e causano uno stress psico-fisico da non sottovalutare. Seguire una sana alimentazione richiede informazione, educazione alimentare, motivazione, sostegno e buon senso e magari il sostegno e supporto di un Nutrizionista esperto.

Prima cosa, impara a distinguere la fame dalle altre sensazioni. Chiediti se per colmare la tua sensazione sarebbe sufficiente un frutto o un alimento dietetico o se senti la necessità di un alimento in particolare. Quando il nostro desiderio è ristretto ad un cibo calorico probabilmente non è fame ma si tratta di un “peccato di gola”.

Quando sei a tavola mangia lentamente e assapora ciò che stai mangiando appoggiando ogni volta le posate sul tavolo. Cerca di visualizzare le sensazioni che il cibo provoca nel tuo corpo seguendolo nel passaggio dalla bocca allo stomaco: concentrati sulla sensazione tattile sulla lingua, nel palato e concentra l’attenzione sullo stomaco. Fai trascorrere qualche secondo tra un assaggio e il successivo e nel frattempo chiediti se sei sazio o hai ancora fame. Mangiando lentamente il tuo corpo avvertirà molto prima la sazietà.

Prova a capire il motivo per cui desideri mangiare fuori pasto: noia, rabbia, senso di vuoto, senso di colpa, frustrazione, vergogna, e qualsiasi altro disagio

Osserva se si presenta una situazione sistematica quando senti l’impulso a mangiare. Cammina e muoviti più spesso: l’attività fisica accelera il metabolismo e riduce il senso di fame.

A volte capiterà di sentire una reale sensazione di fame: prova a resistere fino al pasto successivo, per abituare l’organismo ad autoregolarsi nell’alimentazione occorre resistere ai crampi della fame.

Fai comunque sempre cinque pasti al giorno: colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena ; molto meglio distribuire l’apporto calorico lungo tutta la giornata piuttosto che concentrare tutto in due o tre pasti, sarà cosi più facile sopportare qualche ora di senso di fame.

Pesati regolarmente: almeno una volta alla settimana, la mattina a stomaco vuoto nelle medesime condizioni. Ciò ti darà la responsabilità di monitorarti ed acquisterai maggior controllo e consapevolezza del tuo stato di benessere.

Scrivi una lista di motivazioni per cui vorresti controllare l’alimentazione, dovranno essere formulate in positivo ed essere realisticamente perseguibili.

Prenditi cura del tuo aspetto, guardati allo specchio e osserva solo quello che ti piace, volersi bene significa aver cura di sé, Amatevi ed amate il Vostro corpo

Al prossimo appuntamento e soprattutto buon appetito ©

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Giulio Lattanzi

Il dottor Giulio Lattanzi è il titolare della farmacia comunale “Le Fornaci” di Marsciano. Negli anni ha fatto della prevenzione, l’informazione e l’educazione alla salute una vera missione di vita. Cura anche un blog https://farmacialefornaci.wordpress.com/