Uso dei cookie

Questo sito non fa uso di cookie per la profilazione in prima persona.
Questo sito fa però uso di cookie tecnici. Questo sito utilizza inoltre embed di codice e servizi esterni. Nell'informativa estesa sono disponibili i link alle terze parti ove negare i cookies dei terzi che possono profilare se attivati dall'utente sul sito del terzo.
Procedendo nella navigazione o cliccando su "Accetto" si acconsente all'uso dei cookie.


Policy Accetto

A+ A- T+ T-

PM incontra Matteo Fortunati In evidenza

Scritto da 
0
||
Il futuro dell'Umbria fra turismo, fiducia ed eventi
I venti che soffiano sono diversi e di varia natura. Abbiamo attraversato una pandemia che ci ha stremati, poi il caro bollette che ci mette in ginocchio e come se non bastasse ecco scoppiare una guerra a poca distanza dal cuore dell’Europa. Che risposte dare a tutte queste congiunture dolorose? Abbiamo fatto un’interessante chiacchierata con Matteo Fortunati, avvocato e presidente di Assoturismo Confesercenti Umbria per capire da dove partiamo e dove possiamo arrivare.




Che stagione si prevede per l’Umbria dal punto di vista del turismo?

La risposta è abbastanza incerta ma se prendiamo come esempio lo scorso anno non possiamo che guardare al futuro e alla stagione estiva con grande fiducia e positività, sperando in una stagione turistica estiva promettente. Dunque, se non dovesse succedere nulla di grave, io prevedo un buon flusso di visitatori.


Qual è la ricetta per mettersi alle spalle la pandemia?

Non c’è purtroppo una ricetta per mettersi alle spalle questo brutto episodio della storia. Sicuramente tutti abbiamo avuto contatti con il virus ma sembra che siamo in una fase di remissione della pandemia. Sono comunque convinto che una dose di ottimismo è buona cosa in momenti come questi, ma è fondamentale continuare comunque a mantenere l’allerta alta, rispettando quelle regole basilari che ormai conosciamo bene: distanziamenti e uso dei sistemi di protezione, soprattutto al chiuso. Dunque la ricetta è positività e attenzione.

 

Come gestire il caro bollette?

Il caro bollette rappresenta una situazione molto incresciosa e grave a cui dover far fronte. Le soluzioni sono interventi strutturali da parte della politica con incentivi che spingano verso il fotovoltaico. D’altra parte bisogna evitare che gli incentivi su questo siano accaparrati da fondi di investimento, com’è successo in passato, cosicché gli italiani non si ritrovino poi a pagare gli incentivi a favore di speculatori. Il fotovoltaico deve essere favorito per le abitazioni private potenziandolo con il sistema di accumulo, una tecnologia che permette di imprimere un’ulteriore riduzione ai costi dell’energia elettrica del caro bolletta. Quindi disincentivare anche il gas, viste anche le recenti situazioni di guerra Russia Ucraina, e incoraggiare l’uso di energia elettrica da fonti rinnovabili”.


Qual è la visione strategica per il rilancio del turismo umbro?

A mio avviso la Regione sta facendo un buon lavoro a livello pubblicitario, lo abbiamo visto anche lo scorso anno data la risposta ricevuta nel settore del turismo. La ricetta è creare un’interesse, un’offerta turistica legata anche a eventi che diventano così delle vere e proprie attrazioni: oltre alle sue bellezze naturali e paesaggistiche, l’Umbria richiama sempre più visitatori anche per le sue fiere, i suoi concerti, spettacoli e manifestazioni che rendono il territorio sempre più accattivante e competitivo.

 

 

Pubblicato in PM TopNews