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Umbria, poche "frecce" al nostro arco ferroviario In evidenza

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Limpiccione su Piacere Magazine n.112

Umbria, poche "frecce" al nostro arco ferroviario

E così, un giorno come un altro ti ritrovi alla stazione di Milano. Ti guardi attorno in attesa del tuo treno che ti riporterà in Umbria. Già consapevole che sarà un lungo viaggio della speranza, alzi lo sguardo e vedi un cartellone pubblicitario che sovrasta l'ingresso della stazione: UMBRIA IL TUO CUORE VERDE. Di colpo ti tornano in mente le tante, troppe parole dei politicanti di casa tua che, arrampicandosi sugli specchi, ti dicono che l'Umbria non ha problemi di collegamento; che è accessibile da tutti e che certe Frecce, quelle “normali” per molte regioni d'Italia, per ragioni campate in aria, non sono in grado di passare nella tua regione. Eccolo che torna il torpore misto a sconforto dell'andata. Neanche la bella giornata passata a Milano riesce più a consolarti. Più guardi quel capolavoro comunicativo e più ti rendi conto che ti stanno prendendo in giro e che quel cartellone pubblicitario dentro la stazione di Milano ti sfotte come non mai! Grazie Regione Umbria! Grazie Umbria Tourism! È sempre un piacere ricordarsi di provenire da una regione che è il Cuore Verde d'Italia. La prossima volta però cercate di essere più realistici, salvandoci il cuore. Basta scrivere: 'Difficilmente raggiungibile su rotaia' e tutto ritorna alla normalità!





Scambio di Polidori

Ormai le elezioni a Todi ci sono state e, dopo il ballottaggio fra Carlo Rossini e il forzista Antonino Ruggiano si è designato il Primo Cittadino. Ma queste elezioni resteranno nella memoria collettiva per altro. Non per i dilemmi dei cittadini chiamati a esprimersi al ballottaggio, quanto per le vicissitudini toccate al grafico che aveva realizzato il volantino dell'imperdibile incontro pre-elettorale tenutosi il 13 maggio con l'on. Renato Brunetta, Andrea Romizi e la coordinatrice regionale di Forza Italia on. Catia Polidori. Ma se riguardo all'identità dei primi due non c'e stato alcun dubbio (le relative stature non mentono), grande imbarazzo si è creato sull'identità della coordinatrice. Allora meglio correre ai ripari scambiando le persone in fretta e furia. Perché si tratta di due persone diverse, non è vero? No, forse no.







Facce... Toste!

“E io pago!” diceva il mitico Totò. Questa volta però non siamo in uno dei suoi esilaranti film ma a Norcia, una delle città simbolo dell'Umbria che sa rialzarsi, ma che, sfacciatamente quanto paradossalmente, ha una giunta che riesce ad alzarsi gli stipendi in un batter di ciglia. Quando si parla di politici infatti la cosa che gli si contesta di più è quella dello stipendio troppo alto. Ancora non è chiaro per quale motivo si debbano pagare emolumenti così generosi per il lavoro che svolgono. Per non parlare poi delle pensioni anticipate e di tutti quei privilegi rispetto ad un cittadino normale. E così un bel giorno ti capita di leggere il giornale e scoprire che a Norcia sindaco e assessori si sono aumentati lo stipendio con una semplice delibera! E così, grazie al decreto terremoto (poi convertito nella legge 45 del 2017), il sindaco Alemanno e i cari assessori hanno pensato bene di intervenire... ma sulle proprie tasche! Norcia è stato il borgo umbro più colpito dal terremoto dello scorso anno, con centinaia di sfollati e un'intera comunità in ginocchio. L
a domanda perciò sorge spontanea: perché questa scelta? In una situazione così critica, non sarebbe stato meglio restare umili per rispetto dei propri cittadini? In base a quale priorità la Giunta nursina per un anno si è alzata lo stipendio? La norma in oggetto prevedeva una facoltà di adeguamento dello stipendio, non un obbligo, quindi se ne poteva benissimo fare a meno. I sindaci e le giunte dei paesi di Amatrice, Castelsantangelo sul Nera, Visso e Cittareale ne sono la prova. Ma visto che alle scelte infelici non c'è mai fine, all'aumento di stipendio è seguito l'aumento del massimale della carta di credito del sindaco: da 3mila euro al mese a 10mila euro al mese, ovvero 120mila euro all'anno. Intanto il primo cittadino «rivendica con forza la necessità di riconoscere ai sindaci che si assumono responsabilità importanti nella gestione delle rispettive comunità, in situazione critiche come queste, almeno la dignità di ‘vivere’». Chissà cosa ne pensano i suoi concittadini costretti a vivere in tende e container!






Passo importante per il Minimetrò

Finalmente qualcosa si muove. Se da una parte l'amministrazione comunale penalizza i frequentatori del centro aumentando parcheggi a strisce blu (ad oggi ancora non si hanno tempistiche certe), dall'altra cerca di rimediare prolungando l'orario di apertura del Minimetrò. La sperimentazione per ora prevede che tutti i sabati di giugno e luglio l'ultima corsa avvenga alle 01,45. E così, dopo il fortunato test degli autobus notturni (GIMO), ora anche i primi sabato di aperture prolungate del Minimetrò sembrano registrare ottimi numeri. Insomma, non si può che essere soddisfatti di questa “apertura” più mentale che operativa, ma sicuramente molto incoraggiante.





Umbria, poche "frecce" al nostro arco ferroviario