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Arena Santa Giuliana, tanti dolori e poche gioie In evidenza

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Arena Santa Giuliana, tanti dolori e poche gioie
Limpiccione su Piacere Magazine n.92

ARENA SANTA GIULIANA, TANTI DOLORI E POCHE GIOIE

Un gioiello ormai fatiscente. Un colabrodo da ogni punto di vista. Solo questo si può dire della storica arena cara a tanti perugini. Si è insediata una nuova amministrazione, ma la musica (elemento fondamentale per la misera esistenza dell’arena) sembra non essere cambiata. Attrezzature rotte, pista inesistente senza più copertura, bagni e docce inagibili, difficoltà a pagare i lavoratori della cooperativa che gestisce l’impianto. Il tempo passa e le soluzioni non arrivano. Noi ne avremmo una per fare cassa: far pagare il parcheggio a quelle autovetture che sostano senza permesso nel piazzale dell’antistadio. Sì, perché la sbarra elettrica è rotta da anni e ormai la gente sa che può utilizzare un parcheggio d’oro, gratis. Una brutta fine quella dell'arena Santa Giuliana. E pensare che con la delibera della giunta Boccali del 28/05/2011 in cui venivano stanziati ben 1.280.664,43 € per lavori di “RAZIONALIZZAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI DI PUBBLICO SPETTACOLO NEL COMPLESSO SPORTIVI DI S.GIULIANA” che tradotto significa creare luoghi e camerini da utilizzare durante i concerti, il peggio sembrava essere passato. I lavori sarebbero dovuti finire ad ottobre del 2012, ma la domanda è questi lavori porteranno a qualcosa?

 


LEONELLI-MARINI, CHI CAMMINA VERSO IL FUTURO?

Non sono giorni facili per il segretario regionale del PD Giacomo Leonelli, alle prese con la riorganizzazione del partito in vista delle regionali del 2015. Tante le parole di rinnovamento espresse dal giovane segretario che però si scontrano con la stantia gerarchia politica che da troppi anni è rimasta incollata alle poltrone umbre. Da Roma il partito ha deciso: la renziana dell’ultim’ora Catiuscia Marini sarà la candidata del PD alle prossime regionali e lo scambio di battute su Facebook denota la scarsa attitudine della presidente verso il rinnovamento: a Leonelli che in un post si lamentava per il lontanissimo binario est che fa da capolinea per i treni in arrivo a Termini dall'Umbra, la Marini ha risposto “Cammina che ti fa bene”. Per carità, per camminare il segretario sta camminando: Leonelli si è recato a Roma più volte per illustrare il suo programma di portare una lista rinnovata per almeno un 70% con la proposta di una giunta completamente nuova in caso di vittoria. In fondo l’Umbria richiede «innovazione e rottura col passato», le quali, cara Presidente, passano anche da un terminal più comodo per i nostri treni all'arrivo nella Capitale.

 

CORINNA FENTON DALLE GAFFE A SARAH JESSICA PARKER

La notizia non è tanto che l'atrrice Sarah Jessica Parker abbia passato alcuni giorni a Perugia per girare alcune scene del film "Tutte le strade portano a Roma", all'aeroporto di Perugia per girare. No, il punto è che fra le figuranti chiamate a un piccolo ruolo al fianco della protagonista di Sex and the city, in questa commedia romantica diretta da Ella Lemhagen, sia stata chiamata Corinna Fenton. Salita agli onori delle cronache alle clamorose gaffe di lettura dei risultati di serie B nel corso di ua trasmissione sportiva locale umbra (1-0 letto “dieci”, 1-1 letto “11”). Il video della clamorosa figuraccia ha spopolato sul web regalando un'insperata popolarità alla ragazza. La quale, però come spesso accade in questo paese schizzofrenico, da questa botta di indegna popolarità, guadagnata per conclamato demerito, sta traendo benefici. Questa è l'Italia signori.

 

PERUGIA, IL COMUNE CHE ACCORRE VIA TWITTER...

Strano ma vero. Il Comune di Perugia risulta essere più attivo nel risolvere i problemi se le segnalazioni vengono fatte via twitter. Limpiccione infatti, tra un cinguettio e l’altro, ha sottolineato ripetutamente diverse problematiche riscontrate in città (sottopassi sporchi e bui, parcheggi abusivi e fuori controllo e via dicendo) e quasi magicamente il Comune, non solo è riuscito a rispondere celermente, ma ha perfino risolto il problema (anche se parzialmente, ma meglio di niente) in qualche giorno. Una sorpresa anche per i più scettici… Quindi a coloro che in modo non pubblico e per canali “ufficiali” quali pec, telefonate e reclami vari non sono mai riusciti a ottenere nulla consigliamo la segnalazione tramite i social. Potenza del Web o paura dello sputtanamento?

 

PERUGIA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA?

La proposta è alquanto discutibile pur provenedo direttamente dal ministro della Cultura Dario Franceschini, il quale ha prospettato per le città finaliste che non hanno vinto la Capitale della Cultura Europea 2019 - Cagliari, Lecce, Siena, Ravenna e, appunto, Perugia – una “contentino” già nel 2015. Infatti il ministro ha incontrato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali i sei sindaci delle città “fatte fuori” per riferirgli la sua proposta: quella di fare le città in questione capitali della cultura italiana 2015. Una proposta che potrebbe finire presto davanti il Cdm. A livello economico il ministro ha confermato che ci sarebbe un sostegno economico del governo finalizzato a portare a compimento i progetti ideati durante il percorso di candidatura a Capitale europea. Gioiranno coloro che hanno lasciato la Fondazione perché così potranno di nuovo tornare a lavorarci? Nel dubbio possiamo dire che Perugia magari non meritava critiche così severe, ma i tre principi cardine per vincere sono mancati fin da subito - partecipazione dei cittadini, buona governance e legacy. E non crediamo che da qui a un anno le cose possano migliorare.. Di una cosa siamo certi però: errare è umano, perseverare diabolico!



PERUGIA, STRISCIA LA BRUTTEZZA


L'attesa rivoluzione sul centro storico per il momento si sta rivelando una clamorosa delusione. Dall'idea di un centro più vivibile (con una fruizione incentivata da una razionalizzazione del trasporto pubblico e da un drastico abbassamento del prezzo dei parcheggi) si è passati alla violenza su una delle vie più belle di Perugia (via Baglioni), in nome del dio automobile. Viabilità stravolta, via che diventa a senso unico (con conseguenze immaginabili) e impatto visivo che viene totalmente stravolto dalle strisce a terra che di fatto trasformano via Baglioni in un parcheggio a cielo aperto. Il tutto nel silenzio assordante della Sovrintendenza, sempre solerte nel bacchettare i commercianti per un'insegna fuori posto, ma assente su simili macroscopici orrori. Il piano complessivo dovrebbe fra l'altro prevedere di spostare il varco Ztl di via Masi all’altezza di via del Parione e via Bonazzi e dare la possibilità di sosta in via Fanti e piazza del Circo oltre che lungo viale Indipendenza. In piazza Italia torneranno le strisce blu. Una rivoluzione in nome di una manciata di posti che nelle intenzioni dell’assessore alla Mobilità Cristiana Casaioli dovrebbe favorire i commercianti. Ma se il fine (insieme ad alcuni cambiamenti) è più che condivisibile i mezzi non sono giustificabili. E via Baglioni così ridotta grida vendetta. “Sperimentazione fino al 28 maggio” fanno sapere. Speriamo che il Sindaco Romizi, che ha già dimostrato sensibilità su altri temi, intervenga prima di quella data imponendo una sacrosanta retromarcia.


 


TORTA IN FACCIA: LA FOTO DELL'ANNO

Dopo 12 mesi intensi, vissuti fra gossip istituzionale, polemiche, anticipazioni, rivelazioni, scoop fotografici, e pettegolezzi vari, Limpiccione ha deciso di individuare e scegliere la “foto dell'anno”. E per il 2014 il premio se lo aggiudica a mani basse lo scatto che immortala la torta in faccia lanciata dal''ex presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi, al patron di Eurochocolate, Eugenio Guarducci. Dopo una serie di frecciatine polemiche su Twitter, i due hanno sancito la pace a tarallucci e vino; pardòn, a torte in faccia e cioccolata calda.

 

RICERCA SULLE LEUCEMIE: NAPOLITANO PREMIA IL PERUGINO FALINI

Ha il volto dell'Umbria una delle facce più belle della ricerca sul Cancro, e ha il nome e cognome di Brunangelo Falini, ricercatore dell'Università di Perugia. Un medaglia al merito che arriva in occasione della cerimonia annuale dedicata all'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc), un appuntamento che nasce per raccontare i risultati ottenuti nei laboratori per la cura del cancro e sostenere con le donazioni dei cittadini nuovi programmi scientifici. Nel corso della cerimonia, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (alla presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e di Umberto Veronesi) ha consegnato il premio Firc “Guido Venosta” 2014 al perugini  Brunangelo Falini per i suoi studi innovativi e creativi sul genoma delle leucemie acute mieloidi e della leucemia a cellule capellute che hanno portato risultati concreti per la diagnosi e la terapia antileucemica personalizzata.


 


DIEGO FALCINELLI, UN ROSSO DI... VERGOGNA

Perdere la testa in un derby, a caldo, ci può anche stare. Ma farsi espellere come ha fato il centravanti del Perugia, Diego Falcinelli, non solo non ci può stare ma rasenta il dolo, scadendo nel grottesco. Questi i fatti: il giovane marscianese dopo aver realizzato il calcio di rigore del momentaneo 2-1, pur essendo già ammonito, ha visto bene di andarsi ad aggrappare alla recinzione che divide la Curva Nord dal campo, scuotendola come un indemoniato per una decina di secondi. Il tutto sottovalutando due piccolissimi particolari: 1) era già ammonito; 2) aggrapparsi sulla rete di recinzione è un atteggiamento da ammonizione esplicitamente previsto dal regolamento al pari dell'eccesso di esultanza (che è però a discrezione dell'arbitro). Morale: il direttore di gara non ha potuto far altro che estrarre il secondo cartellino giallo (e, di conseguenza, il rosso) per un'espulsione sacrosanta che di fatto condizionerà il resto della gara, pareggio della Ternana incluso. Ma la domanda è: può un calciatore professionista compiere un'ingenuità del genere? E non stiamo parlando di un'esultanza maturata dopo un gol in rovesciata al '94, ma di un calcio di rigore a 20 minuti dalla fine. Peraltro ad aggravare la situazione ci sono le circostanze in cui è maturato il primo cartellino giallo: Falcinelli se l'era “guadagnato” per andare a redarguire un avversario reo, ai suoi occhi, do aver esultato troppo. Se non ci fosse da piangere, sarebbe da ridere. Cartellino rosso, sì. Ma di vergogna.


 


CAPRAI, UNA CANTINA A TUTTA BIRRA!


Che il vino prodotto a Montefalco dall’azienda Arnaldo Caprai sia tra i migliori d’Italia, grazie alla riscoperta, ricerca e sperimentazione continua è cosa ormai certa e riconosciuta da molti anni. Ma Marco Caprai, patron della cantina, non si è voluto fermare qui. Infatti grazie al nuovo modo di fare ‘rete’ – di relazioni, di ricerca, di sperimentazione e di conoscenza – nasce ora la nuova Merabirra realizzata in collaborazione con Matteo Minelli, di Birra Flea. Questo modo di allacciare rapporti di reti d’impresa in agricoltura ha permesso all’Arnaldo Caprai di sfruttare 5 ettari di terreni marginali per generare reddito d’impresa e riuscire a creare una maggiore offerta in agricoltura. Da questo processo nasce una birra ambrata "tipo ipa" di puro malto prodotta con malto d'orzo al 100%, dal gusto fresco, piacevolmente amara e con un retrogusto erbaceo dato dall’utilizzo di luppoli selezionati. Una bella novità che sicuramente sarà solo l’inizio di una grande e nuova avventura per l’Azienda Caprai che nell’Umbria ha sempre creduto ed investito, spingendo da sempre a tutta birra!

Arena Santa Giuliana, tanti dolori e poche gioie
   
Limpiccione

'Siamo nati per Soffriggere' (cit). Cinguettii politicamente scorretti. Irriverente e ficcanaso, sito dedicato all’informazione in Umbria e non solo www.limpiccione.it