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Noi, i "genitori" di Piacere Magazine

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15 anni dopo: cosa fanno oggi i fondatori del magazine
Intervista tripla a Chiara Brustenghi, Valentina Briziarelli e Luca Brustenghi, che nel 2005 fondarono il free press insieme a Matteo Grandi







Era il 20 gennaio del 2005. Al Velvet di Perugia si respirava l’aria delle grandi occasioni: tantissimi gli invitati. Amici, istituzioni, curiosi, imprenditori. C’era davvero una fetta di Perugia. Dal sindaco di allora Renato Locchi a Brunello Cucinelli, dal direttore dell’aeroporto Mario Fagotti a una nutrita rappresentanza del Perugia Calcio, guidata dall’allenatore di allora Stefano Colantuono e dal capitano Mauro Milanese. Era tanta la curiosità intorno al primo free-press dell’Umbria. Tanta l’attesa per capire che forma potesse prendere la scommessa di quei 4 trentenni che avevano deciso di mettersi in gioco con una sfida editoriale inedita. E non mancava neppure un po’ di scetticismo: quel magazine nato in una notte di gennaio del 2005 quanto sarebbe potuto durare? Il resto è storia: tenacia, impegno e tanta passione hanno fatto fare a Piacere Magazine molta più strada del previsto. Anche se, nel frattempo, per scelte di vita e professionali le strade dei fondatori di sono, in momenti diversi, separate. Così siamo andati da Chiara Brustenghi, Valentina Briziarelli e Luca Brustenghi a farci raccontare qualcosa di quell’esperienza e di che cosa facciano oggi.

LE DOMANDE:
1 · CHE RICORDI HAI DI QUEL 20 GENNAIO 2005?
2 · CHE COSA HA SIGNIFICATO PER TE QUELL’AVVENTURA?
3 · CHE RAPPORTO HAI OGGI CON I TUOI SOCI DI ALLORA?
4 · TI CHE COSA TI OCCUPI OGGI?
5 · CHE COSA RAPPRESENTA PER TE PM?


CHIARA BRUSTENGHI

1 · Di quel 21 gennaio 2005 (non ci posso credere 15 anni...) ho ancora chiare in testa tutte le emozioni. Lanciavamo Piacere Magazine, presentavamo la nostra “creatura” agli amici, alle istituzioni, insomma alla nostra città. Se ci penso, mi si chiude ancora lo stomaco. Dopo tutte le esperienze fatte in giro per l’Italia e all’estero, per la prima volta eravamo protagonisti nella nostra città. Avevo Giulia e Francesca piccolissime ma, facendomi aiutare, ho voluto che quel giorno fosse tutto per me! Fu una serata, per me, memorabile, uno di quei ricordi indelebili che faranno parte per sempre della mia vita.

2 · Ha significato tantissimo, mi ha fatto crescere professionalmente e umanamente. Per la prima volta mi ero messa in gioco nella mia città. Con un prodotto innovativo per forma e contenuto, e allo stesso tempo, divertente! Era elettrizzante lavorarci e vederlo crescere.



3 · Uno è mio fratello con il quale lavoro e condivido da sempre la passione per la corsa. Siamo in sintonia su tutto e mi ritengo privilegiata per questo rapporto che negli anni è cresciuto e si è consolidato. Valentina la vedo poco perché vive a Roma ma la considero una delle mie più grandi amiche, una persona molto capace che stimo tantissimo. Matteo è un fuoriclasse (di questo ne ero consapevole già nel 2005), ha un dono, un talento straordinario quello della scrittura. Riesce, scrivendo, ad appassionare e intrigare chi legge, con quel velo di ironia che lo rende inimitabile. Ci vediamo pochissimo, ma ogni volta è come incontrare un amico d’infanzia.

4 · Oggi, come allora...mi occupo di sport marketing e con mio fratello e nostro padre, abbiamo una società che organizza eventi di sport in Italia e all’estero. Qui in Umbria organizziamo un evento che è diventato in pochissimi anni un punto di riferimento per chi corre e nello specifico per chi fa Trail Running. Si chiama Bettona Crossing, ha partecipanti che vengono da tutto il mondo. Veramente un gioiello di cui andiamo davvero fieri. Il sogno: riuscire ad organizzare un evento nella nostra città.... sarebbe davvero UN PIACERE....

5 · Appena esce un nuovo numero è ancora un’emozione grandissima prenderlo in mano e iniziare a sfogliarlo! E con fierezza rendermi conto che continua ad essere un mezzo unico e di grande impatto sulla nostra città e nella nostra regione.



VALENTINA BRIZIARELLI

1 · Una data memorabile... il risultato di un lungo lavoro; se ripenso alle prime volte che abbiamo parlato del progetto, alla faccia quantomeno stupita di commercianti e imprenditori umbri ai quali presentavamo PM... sembrava un’idea quasi irrealizzabile a Perugia, ma non ci siamo mai scoraggiati. Quando ci hanno consegnato le prime copie e abbiamo potuto toccare con mano il numero zero, l’emozione è stata davvero enorme.

2 · Per me PM è stato un momento importantissimo; già lavoravo nel settore della comunicazione, ma il free press in Umbria era veramente una novità. Al di là del lavoro in senso stretto, eravamo un gran bel gruppo, sia noi 4 soci, io, Matteo Chiara e Luca, amici da una vita e in quel momento uniti anche da un nuovo entusiasmante progetto nel quale abbiamo messo tutte le nostre energie e professionalità, sia tutti gli altri collaboratori dai grafici ai vari ragazzi che collaboravano nella redazione, tutte persone fantastiche.