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Lenticchia di Castelluccio: esportare con tutela In evidenza

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Lenticchia di Castelluccio: esportare con tutela
Tra i prodotti tipici umbri che la Commissione Europea intende tutelare
Il Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership) è un accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziato dal 2013 tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America. L'obiettivo che si pone è quello di integrare i due mercati, riducendo i dazi doganali e rimuovendo molte barriere in particolare quelle rappresentate da differenze in regolamenti tecnici, norme e procedure, standard applicati ai prodotti, regole sanitarie e fitosanitarie.

Questo permetterebbe senza dubbio di facilitare i flussi di import-export con gradi vantaggi economici, ma potrebbe rappresentare un rischio per diversi aspetti tra i quali quello del mantenimento delle garanzie di qualità e autenticità dei prodotti commercializzati. Per questo, proprio in questi giorni, la Commissione europea ha compilato una lista di 42 “tesori” Made in Italy da tutelare nell’ambito del trattato. Tra questi c’è anche la lenticchia di Castelluccio di Norcia.

Le eccellenze agroalimentari individuate dalla Commissione sono in tutto 200 e a esse si aggiungono 22 superalcolici. In riferimento all’elenco pubblicato, l’Italia detiene il record a pari merito con la Francia (42), seguita da Spagna (25), Germania e Grecia (20), Portogallo (18), Gran Bretagna (7), Austria e Repubblica Ceca (6), Olanda (4), Polonia (3), Danimarca, Belgio e Irlanda (2) e poi Ungheria, Cipro, Romania e Svezia (1).

Ecco tutti i prodotti italiani ai quali si intende riservare un’attenzione particolare: aceto balsamico di Modena; aceto balsamico tradizionale di Modena; arancia rossa di Sicilia; Asiago; bresaola della Valtellina; cappero di Pantelleria; cotechino di Modena; culatello di Zibello; fontina; olio di Garda; gorgonzola; Gran Padano; kiwi Latina; lardo di Colonnata; lenticchia di Castelluccio di Norcia; mela Alto Adige; Montasio; mortadella Bologna; mozzarella di bufala campana; Parmigiano Reggiano; pecorino romano; pecorino sardo; pecorino toscano; pesca e nettarina di Romagna; pomodoro di Pachino; prosciutto di Modena; prosciutto di Parma; prosciutto San Daniele; prosciutto toscano; provolone Valpadana; quartirolo lombardo; radicchio rosso di Treviso; ricciarelli di Siena; riso nano Vialone veronese; speck Alto Adige; taleggio; olio terra di Bari; olio toscano; formaggio Valtellina Casera; olio Veneto Valpolicella/Veneto Euganei e Berici/Veneto del Grappa; zampone Modena. Per i superalcolici C’è invece la grappa.