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Insopportabilità social In evidenza

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Insopportabilità social
Breve elenco di cose davvero insopportabili che si trovano molto, molto spesso sui social
  • Iniziare i post con “E poi...”. “E poi ti svegli e il tuo fidanzato ti ha preparato la colazione...”, “E poi torni a casa e il gatto ha rotto il vaso dei fiori...". “E poi c’è la mamma che è sempre la mamma…”. Ma “E poi” di che? Nemmeno foste Giorgia, porca miseria.
  • Le foto mentre state saltando. Con il volto deformato dallo sforzo sovrumano necessario per alzarsi di 9,5 cm da terra e braccia e gambe che sembrano quelle di una Barbie snodata dopo che ci ha giocato un bambino di due anni. Bo.
  • Il "ne abbiamo". “Ansia ne abbiamo?”, “Gattini ne abbiamo?”, “Fragole con panna ne abbiamo?”… Tolleranza no, non ne abbiamo più…
  • Le brevi storie tristi che sono davvero di una tristezza inaudita.
  • Appellare le persone che leggono i vostri post “Popolo di Facebook”. Brividi su tutto il corpo anche in piena estate.
  • Infine il "Time", che no, non è il settimanale statunitense, ma il pretesto con cui in molti ci raccontano, allegando rigorosamente ricchi dossier fotografici, che fanno colazione la mattina - anche se non gliela prepara il fidanzato - ("Colazione time"), vanno a lavoro ("Lavoro time"), si riposano un po' dopo pranzo ("Relax time"), vanno in palestra ("Palestra time"), fanno l'aperitivo ("Aperitivo time") e via dicendo. Mi fate salire l'omicidio time.
Insopportabilità social
   
Isabella Zaffarami

Moglie e mamma, prova a fare anche la giornalista. Molto curiosa, abbastanza coraggiosa e un po’ capricciosa. È spesso in ritardo, ma solo perché odia aspettare. Ama il giallo, le margherite, il mare e il tiramisù. Un tempo amava dormire fino a tardi, oggi ama andare a letto presto. Ama la sua città, Todi. Ama le parole, quelle già scritte e quelle ancora da scrivere.

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