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Ida Lupino, di Giovanni Guidi, è il miglior disco jazz italiano del 2016

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Il prestigioso riconoscimento assegnato nello storico referendum ‘Top Jazz’ indetto dal mensile Musica Jazz

Una brillante carriera che continua a caratterizzarsi con importanti riconoscimenti. Giovanni Guidi ha chiuso il 2016 aggiudicandosi, grazie all’album ‘Ida Lupino’, il premio di miglior disco italiano dell’anno ottenuto da una giuria composta da una rosa scelta di critici e giornalisti specializzati nello storico referendum ‘Top Jazz’ indetto dal mensile Musica Jazz. ‘Ida Lupino’, registrato con Gianluca Petrella al trombone e uscito per l’etichetta ECM, vede anche la partecipazione di altri due grandissimi musicisti come Louis Sclavis al clarinetto e Gerald Cleaver alla batteria.

“Sono emozionato ed onorato di questo riconoscimento soprattutto anche perché l'ultima traccia del disco si intitola ‘Gam Scorpions’ ed è a loro che voglio dedicare tutto questo” afferma il talentuoso pianista di Foligno ormai stabilmente ai vertici del pianismo jazz a livello internazionale. Proprio nella sua città, infatti, ha conosciuto un gruppo di ragazzi africani rifugiati in Italia con i quali, sotto il nome di The Gam Scorpions, ha dato vita al progetto musicale ‘Camminiamo piano piano’ presentato a Foligno nello scorso mese di ottobre durante l’edizione 2016 di Young Jazz, festival che dirige da 12 anni.

“Penso che proprio ‘Ida Lupino’ – sottolinea Guidi – sia un disco che sarebbe perfetto per musicare un film con a tema le migrazioni. In questo disco c'è un po' anche la storia di questi ragazzi: vorrei che fosse un omaggio a tutte le persone che stanno compiendo immani viaggi tra immense difficoltà”.





‘Ida Lupino’ è un disco che risulta nelle primissime posizioni anche in altre classifiche e referendum di fine anno che in questo periodo vengono pubblicati. Album che ha colpito addetti ai lavori e non solo perché un lavoro caratterizzato da melodia, sperimentazione, improvvisazione e poesia mescolate in maniera eccellente.

Di recente persino il patron dell’ECM, il grande Manfred Eicher, ha dichiarato in una intervista che il disco di Giovanni Guidi e compagni lo considera tra i 3 più significativi che ha prodotto nel 2016 con la sua etichetta. Detto da uno che ha pubblicato i più grandi musicisti al mondo è davvero un complimento da incorniciare.

“Sono cresciuto – sottolinea Guidi – ascoltando moltissimi dei dischi che Manfred Eicher ha prodotto, sono cresciuto sognando un giorno di poter fare un disco con Gianluca Petrella e sognando un giorno dei poter suonare con Louis Sclavis e Gerald Cleaver”. Sogni quindi che per Giovanni Guidi si sono tutti avverati.

Il pianista umbro, che di recente ha partecipato a Londra ad una iniziativa di beneficenza dell’Ambasciata d’Italia in favore delle zone del centro Italia colpite dal sisma insieme all’attore inglese Colin Firth, ora è in attesa di recarsi in sala di registrazione per registrare un nuovo album e sempre targato ECM. Sarà quindi il quarto con la prestigiosa etichetta bavarese e dopo i precedenti ‘City of broken dreams’ del 2013, ‘This is the day’ del 2015 e naturalmente ‘Ida Lupino’ (per la stessa etichetta aveva precedentemente inciso due album con Enrico Rava, il suo più grande maestro, come ‘Tribe’ e ‘On The Dance Floor’). Il nuovo progetto del pianista folignate si chiamerà ‘Inferno’ e si muove lungo coordinate artistiche che suscitano un impatto immediato, con particolare enfasi sul personalissimo aspetto melodico e lirico, senza disdegnare ampie digressioni in territori più imprevedibili e meno esplorati.

Ida Lupino, di Giovanni Guidi, è il miglior disco jazz italiano del 2016