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Renato Curi, una storia...
Fino al 22 dicembre
Centro Servizi "Galeazzo Alessi"




A Perugia una mostra per celebrare il grande calciatore biancorosso

Si terrà dal 6 al 22 dicembre presso il centro camerale G. Alessi di Via Mazzini a Perugia la mostra fotografica “Renato Curi: una storia”, voluta dalla famiglia Curi e promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale e dalla Camera di Commercio di Perugia, per ricordare la figura di Renato Curi a 40 anni dalla sua tragica scomparsa.

Si tratta di una mostra esclusiva, che raccoglie scatti inediti e privati che raccontano il calciatore (che giocava con l’indimenticato numero 8), ma anche l’uomo e il suo legame speciale con la città di Perugia.

“È il nostro modo per ringraziare Perugia per aver mantenuto vivo nel tempo il ricordo di nostro padre – ha spiegato Renato Curi, il figlio del calciatore, che ne porta il nome, nel corso della presentazione a Palazzo dei Priori questa mattina - per tanto tempo abbiamo accarezzato l’idea della mostra, senza mai realizzarla. Non potevamo che farla a Perugia, per ricordare, ma anche per far conoscere da vicino chi era Renato Curi”.

Un personaggio importantissimo non solamente dal punto di vista calcistico: il suo nome e la sua presenza restano profondamente legati alla storia di una città che ha voluto intitolare proprio a lui lo stadio, dove morì il 30 ottobre del 1977.

“Renato Curi – ha sottolineato il Presidente del Consiglio comunale Leonardo Varasano - è un monumento della nostra città, simbolo di generosità e di impegno che è sopravvissuto nel tempo, per cui siamo fieri e orgogliosi di poter ospitare la mostra, che rinsalda ancora di più questo legame. E proprio con l’obiettivo di valorizzare al massimo lo spirito di condivisione tra la famiglia e la città abbiamo scelto come sede della mostra il centro camerale Galeazzo Alessi, nel cuore del centro cittadino”.

Aveva ventiquattro anni Renato Curi, quando, nel corso della partita Perugia-Juventus, si è accasciato sul campo, stroncato da un infarto, sotto gli occhi increduli dei compagni di gioco e di oltre 30mila spettatori che gremivano lo stadio di Pian di Massiano, che neanche un mese dopo gli fu intitolato.

Un ricordo commosso quello di Mario Pera, giovanissimo tifoso del Perugia, presente quel 30 ottobre di 40 anni fa alla partita. “Ricordo benissimo – ha detto il Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia - che pioveva incessantemente, ci stavano facendo uscire dallo stadio quando giunse la tragica notizia e calò un silenzio surreale. Curi – ha aggiunto - era il simbolo del calcio che stava cambiando, esempio di capacità tecniche che ne avevano fatto un punto di riferimento del Perugia Calcio di allora”.

In occasione della mostra è stato anche realizzato un libro omonimo, che raccoglie tutte le immagini in esposizione, accanto a testimonianze dirette di familiari e amici del calciatore scomparso.

La mostra sarà visitabile dal 6 al 22 dicembre prossimo e vedrà anche momenti speciali di approfondimento, nel corso dell’apertura. L’inaugurazione ufficiale si terrà nel pomeriggio del 6 dicembre.

Ingresso libero
10,30 - 19,30
Via Mazzini, 9 - Perugia




“Opera Ipogea”, in mostra le opere di Stefano Frascarelli
Fino al 4 febbraio
Minigallery Assisi




“Opera Ipogea” è il titolo di due mostre che vedono protagonisti artisti attivi nel panorama contemporaneo italiano chiamati a confrontarsi con lo spazio della Cripta del Purgatorio, preziosa cappella altomedievale legata al culto popolare dei morti, in Piazza del Municipio, a Scala (Salerno). Gli artisti coinvolti sono Guido Airoldi, Giuseppe Ambrosio, Stefano Frascarelli, Maurizio Taioli, Lello Torchia e l’umbro Stefano Frascarelli. Il titolo “Opera Ipogea’ accomuna dunque le due esposizioni con l’intento di celebrare il luogo che ospiterà le opere degli artisti e ne ispirerà l’allestimento.

La prima mostra si aprirà domenica 3 dicembre alle 17 ed è quella che vedrà dialogare le opere di Stefano Frascarelli e Lello Torchia. I due artisti, rispettivamente di Assisi e Napoli, in una recente occasione hanno presentato un progetto comune durante l’ultima edizione de “Il Cortile di Francesco” organizzato dal Sacro Convento di Assisi.
Le differenti tecniche, pittura per Frascarelli e scultura per Torchia, e i differenti linguaggi, rispettivamente legato al colore e alla mancanza di forma il primo, il secondo segnato da una manipolazione evocativa della materia, consentono una lettura nitida del lavoro di ciascuno degli artisti e lasciano spazio ad una possibilità di compensazione che renda l’intera mostra omogenea.
La mostra, a cura di Minigallery Assisi, resterà aperta fino al 4 febbraio.

Stefano Frascarelli è nato il 16 marzo del 1981 ad Assisi dove vive e lavora. È autodidatta e utilizzando il proprio studio anche come spazio espositivo, da anni intrattiene rapporti diretti con molti artisti della sua regione e del resto d’Italia.
Si dedica principalmente alla pittura prediligendo la tecnica degli smalti abbinati alle superfici in plexiglass. La corrente artistica che dagli inizi lo seduce maggiormente è quella dell’espressionismo astratto e delle realtà che intorno ad esso si sono sviluppate in modo particolare nel contesto americano. La sua pittura trae la prima ispirazione dalla
natura e dagli elementi che la compongono. Il fine ultimo della sua pittura è quello di dare vita, con l’insieme di colori e forme, a un ideale estetico composto da un unicum armonioso.

Cinque artisti, due mostre – arte contemporanea nella Cripta del Purgatorio
 
www.minigallery.it
 
Orari mostre: lunedì – venerdì ore 9:00 – 14:00
Sabato e domenica su prenotazione
Ingresso libero
Info: +39 3395891655

 

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