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PERUGIA
LE PRIMARIE DELLE IDEE

Uno spunto di riflessione su cui coinvolgere i cittadini in vista delle elezioni amministrative. Idee da mettere sul tappeto a disposizione dei candidati.
Semplici suggerimenti, interessanti consigli, progetti innovativi. Abbiamo iniziato noi, insieme a 10 personaggi della citta'.

ADESSO ASPETTIAMO LE VOSTRE IDEE
a cura di Matteo Grandi e Alessandro Riccini Ricci

I have a dream. Era il 28 agosto del 1963 quando Martin Luther King pronunciò la frase che sarebbe rimasta ai posteri come il manifesto dei diritti civili. I tempi cambiano, le condizioni e i luoghi pure, ma l'animo degli uomini di buona volontà resta impermeato degli stessi ideali.
Anche noi oggi, a un mese dalle elezioni che decideranno il futuro sindaco di Perugia, abbiamo un sogno. Anzi ne abbiamo parecchi. E probabilmente ne avete anche voi. Crediamo che al di là degli slogan, delle promesse e degli schieramenti bisognerebbe confrontarsi sulle idee.

Bisognerebbe fermarsi a riflettere per un istante sulla nostra città. Coglierne i problemi peggiori, evitando di fare di tutta l'erba un fascio, e porsi l'obiettivo di risolverli in maniera costruttiva. Tra mugugni e lamenti diffusi, sono due le sensazioni che più nettamente si percepiscono: la prima è che la città oggi, come un titolo s(otto)valutato, non risponda più al suo valore reale, che qualcosa l'abbia cambiata in peggio svuotandola dei suoi requisiti più nobili. La seconda sensazione è che la gente sia più concentrata a lamentarsi che non a darsi da fare per progettare un miglioramento.

Partendo da questo presupposto abbiamo deciso di innescare un dibattito che parte dalle colonne del nostro magazine, ma che si svilupperà anche nel web, utilizzando l'unica vera linfa in grado di far vivere un progetto: le idee. Idee per la città, da chi ama e vive la città. Idee sulle quali confrontarsi, da mettere a disposizione dei candidati a sindaco e dei loro schieramenti. Idee da ascoltare e sulle quali riflettere. Idee pure perché non chiedono niente in cambio. Idee gratuite perché non vogliono essere barattate.

Abbiamo chiesto a 10 personaggi fortemente radicati nel tessuto cittadino, di età diverse, di professioni diverse, con esigenze diverse, di offrire una loro idea per la città. E noi stessi, dopo aver messo a fuoco quelle che a nostro avviso sono le criticità di Perugia, abbiamo messo sul tappeto alcune idee.

Ora vorremmo che a intervenire foste voi con le vostre idee. Scriveteci e spediteci le vostre idee.  Le sottoporremo all'attenzione dei candidati, le metteremo a loro disposizione.

COSA NON VA:
1. Il Centro Storico in crisi.
Pochi luoghi di aggregazione e politiche di mobilità e gestione degli accessi lo hanno reso nel tempo un luogo sempre più desolante e meno attrattivo. Negozi e ristoranti chiudono e pure la gente che ci abita se ne allontana. Manca una politica di rilancio chiara con obiettivi chiari.

2. La Sicurezza.
Non sbaglia chi sostiene che è più vera la sicurezza percepita di quella reale. Un paradosso che a Perugia vive il suo paradigma. Anche perché, mentre i fenomeni di microcriminalità sono in crescita, aumenta a dismisura pure la sensazione di una città poco sicura. Zone come Fontivegge e la Pallotta subiscono inerti spaccio selvaggio e fenomeni di piccola criminalità. I vicoli bui del centro nelle sere infrasettimanali diventano rivendite a cielo aperto di stupefacenti. Un degrado   intollerabile.

3. La Mobilità.
Il traffico crescente continua a essere uno dei principali problemi di Perugia, soprattutto nel versante sud-est, quello che abbraccia Ponte San Giovanni, Collestrada, Ponte Valleceppi e Ponte Felcino, per intenderci. La drastica riduzione dei percorsi e delle linee degli autobus ha contribuito ad alimentare il caos per una città la cui mobilità è da rivedere completamente. 

LE NOSTRE IDEE:
1. CENTRO E QUARTIERI, TRA COMMERCIO, CULTURA E TURISMO
È possibile immaginare "un uso diverso" del Centro Storico? Ed è pensabile "un uso" dei quartieri extra mura urbane? Il tutto anche in chiave di legalità e sicurezza?
Il progressivo svuotarsi di attività commerciali dal centro storico non può essere arginato con un programma di aiuti e facilitazioni per chi vuole creare microimprese o attività commerciali? Favorendo l'impresa di giovani e donne? Magari utilizzando il Comune come intermediario con i proprietari dei tanti spazi sfitti? Occupare gli spazi (pubblici e privati) con attività non è un buon modo per allontanare la criminalità, grande o piccola?

E poi oltre ai grandi eventi come Umbria Jazz o la stagione del Teatro Stabile, non sarebbe opportuno che ci fossero delle manifestazioni "intermedie" più di ricerca o che utilizzino il centro storico della città in maniera rispettosa e valorizzante? Come d'altronde fa Mantova con Festivaletteratura. Sarebbe un'ottima ipotesi anche per lo sviluppo del Turismo culturale.
E invece a Ponte San Giovanni, a San Sisto, ... non si potrebbero utilizzare le Biblioteche del Comune di Perugia come laboratorio e come centro di consumo culturale?

2. IL RECUPERO DEL CINEMA LILLI O DI UNO SPAZIO PER LA CULTURA E LO SPETTACOLO
Recuperare alle porte del centro un importante luogo di aggregazione e cultura. Uno spazio multifunzionale, con tre/quattro sale cinematografiche, spazi commerciali e ristorazione di qualità. Un intervento che possa avvenire con il contributo di risorse sia pubbliche che private. Oppure sulla falsariga di quant'è successo a Reggio Emilia (dove il Comune ha acquisito e rilanciato un vecchio cinema trasformandolo in multisala di nuova generazione): dell'operazione di recupero e riconversione potrebbe occuparsi interamente il Comune, per poi concedere dopo un tot. di anni la gestione a soggetti privati. Ma se non fosse il Lilli potremmo pensare al Teatro del Mercato Coperto o alle nuove sale della Rocca Paolina. Insomma, si può pensare un progetto di livello che possa segnare l'attività della prossima legislatura?

3. METROPOLITANA DI SUPERFICIE
SULLA TRATTA PERUGIA S. ANNA - PONTE S. GIOVANNI
Forse avrebbe potuto essere prioritaria persino rispetto al Minimetrò. Tant'è. Ma oggi è vitale creare una mobilità pratica e veloce, alternativa all'auto, da Ponte San Giovanni verso il centro di Perugia e viceversa, con prolungamento su Collestrada e S.Maria degli Angeli. Sfruttando la rete ferroviaria già esistente: navette costanti (ogni 5 minuti) per collegamenti veloci. Il tutto corredato da 2 grandi parcheggi alla stazione di Ponte San Giovanni e su quella che si potrebbe pensare di realizzare a Collestrada. Stesso dicasi per la tratta, meno strategica ma comunque assai funzionale, Ponte Felcino - Perugia S.Anna.

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