Alla scoperta di un'eccellenza umbra
SCUOLA LINGUE ESTERE DELL'ESERCITO: TERZA UNIVERSITÀ DI PERUGIA
di Alessandra Olivi
Perugia è una piccola culla del sapere e della conoscenza, in cui convivono e dialogano sinergicamente l'Università degli Studi, l'Università per Stranieri, l'Accademia di Belle Arti e il Conservatorio. A chiudere questo autorevole cerchio della cultura però è la Scuola Lingue Estere dell'Esercito.
Forse non tutti hanno chiare la natura e la rilevanza nazionale e internazionale di questa istituzione che ormai contribuisce al prestigio della città da ben sedici anni, e che da tempo ha avviato un processo di integrazione nel tessuto socio-culturale perugino, anche proponendosi come organizzatrice di eventi di primo piano e contenitore di esposizione d'arte, come quella del maestro Franco Venanti conclusasi il 22 dicembre scorso.
Costituita in Roma il 18 agosto 1963 dallo Stato Maggiore dell'Esercito con lo scopo di occuparsi della formazione linguistica del personale, la SLEE è venuta acquisendo un ruolo di sempre maggiore importanza, in linea con la crescita esponenziale degli impegni in campo internazionale.
Nel 1993 la SLEE si è trasferita a Perugia e da allora è ospitata nel complesso di Santa Giuliana, pur mantenendo un distaccamento su Roma. Ed è nella sede perugina che avviene l'organizzazione, il coordinamento e la realizzazione dell'addestramento linguistico del personale della Forza Armata Italiana che ha incarichi di rilievo all'estero e la formazione di interpreti militari.
Il sistema didattico è articolato in una ricca offerta di corsi, in sede e a distanza, di numerose lingue: da quelle portanti, come l'inglese, il francese, il portoghese, lo spagnolo e il tedesco, a quelle rare, come l'arabo, il serbo-croato, il russo e il persiano-farsi, che sono sempre più richieste visti i particolari contesti geografici e sociali in cui i soldati italiani sono spesso chiamati a operare. Inoltre, la SLEE prevede cosrsi per l'insegnamento della lingua italiana al personale dell'esercito di paesi esteri, come gli Emirati Arabi, l'Egitto o la Giordania.
Punto di forza della Scuola è senza dubbio la metodologia innovativa utilizzata; infatti i concetti di avanguardia tecnologica, multimedialità, e-learning e distance learning sono le chiavi attorno alle quali si sviluppano i corsi e vengono prodotti i materiali didattici, la cui proprietà intellettuale è interamente della scuola: dai libri di testo ad altri ausili didattici, come frasari e cd rom multimediali (basti citare che il frasario persiano-farsi prodotto dalla SLEE è stato utilizzato nel 2005 dalle Forze Armate Statunitensi).
PM ha incontrato il Gen.B. Augusto Staccioli, dal 2002 a capo della SLEE, il quale ci ha parlato di quanto realizzato finora e dei progetti futuri.
Sedici anni fa l'arrivo della Scuola Lingue Estere dell'Esercito a Perugia. Quali sono stati i motivi che hanno portato alla scelta della città come sede per un organismo così prestigioso?
Prima di tutto c'è da dire che in quegli anni il complesso di S. Giuliana ospitava un ospedale militare in via di chiusura, però per la scelta è stata decisiva la natura della città: Perugia è una città elettiva in cui, grazie alla presenza dell'Università per Stranieri, confluiscono molti insegnanti di lingue straniere.
E qual è il bilancio di questi anni a livello di integrazione della Scuola nel tessuto cittadino?
E' sicuramente molto buono. La nostra sede è sempre aperta e disposta ad ospitare eventi di ogni tipo: dalle mostre, come quella della IUGG o del maestro Venanti, ai congressi, dalle presentazioni di libri alle serata di gala che ogni anno gli sponsor di Umbria Jazz organizzano da noi.
All'interno dell'eccellenza della vostra offerta didattica, una menzione particolare meritano il distance learning e l'e-learning, in questo settore infatti si è dimostrata la vostra spiccata lungimiranza. Quali sono i vantaggi di questo tipo di formazione?
Nel 2000, sfruttando tutte le risorse tecnologiche più avanzate, siamo stati tra i primi a introdurre corsi di lingua inglese a distanza, che tutt'ora eroghiamo, rivolti principalmente al personale in missione all'estero. Attraverso internet ed Einet, la rete interna dell'Esercito, l'allievo può accedere alla piattaforma di e-learning e, grazie a strumenti sincroni o asincroni come la chat, la lavagna elettronica, la web cam, il forum, le e-mail e i numeri verdi, viene messo nella condizione di fruire dei contenuti didattici e di interagire direttamente con l'insegnante pur trovandosi in altri Paesi.
Oltre alla formazione a distanza, la SLEE è un vero punto di riferimento anche per quanto riguarda l'insegnamento delle lingue rare...
Si, dalla metà degli anni '90 organizziamo corsi di lingua e cultura dei paesi esteri nei quali si svolgono le missioni, come per esempio l'arabo per il Libano, il persiano-farsi per l'Afghanistan, l'urdu e lo swahili. In tutti questi paesi accanto alle fondamenta linguistiche, che permettono di entrare in contatto con gli abitanti del luogo, è importante conoscere le abitudini e la gestualità, specialmente per rapportarsi alla popolazione femminile.
A proposito di allievi... so che nel corso degli anni i vostri corsi sono stati frequentati da importanti personalità dello Stato e della Forza Armata...
Si, abbiamo ospitato esponenti di Organizzazioni Governative, Enti e Forze Armate, che nella nostra scuola trovano professionalità, riservatezza e sicurezza. Tra gli altri, l'On. Romano Prodi, l'ex Ministro della Difesa On. Arturo Parisi, l'ex prefetto di Roma Dott. Achille Serra, l'On. Maria Pia Garavaglia, il Procuratore Capo del CSM Dott. Giancarlo Caselli, i Procuratori Militari Dott. Maurizio Block e Dott. Andrea Scandurra e il Gen. Marco Bertolini, che da novembre 2008 è Capo di Stato Maggiore della missione Isaf della Nato a Kabul. A breve poi aspettiamo il vice di Guido Bertolaso l'On. Pietro Soddu.
Quali sono i progetti futuri e i prossimi obiettivi da raggiungere?
Il 2009 sarà un anno di congiuntura durante il quale, visto l'attuale momento di crisi che si ripercuoterà in una diminuzione delle risorse, punteremo a incrementare la formazione a distanza, che sicuramente ha costi minori rispetto a quella in presenza e svincola gli allievi da spazio e tempo.
Nel 2010 inoltre completeremo l'opera di catalogazione di tutto il materiale raccolto finora, che andrà a costituire una ricca biblioteca elettronica, suddivisa per lingue, che renderà fruibili contenuti militari, politici, geopolitici ed economici.