FOSCO GIULIANELLI - AKA “THE FASHIONIST”Indietro

DA PERUGIA A STOCCOLMA

FOSCO GIULIANELLI
AKA "THE FASHIONIST"

Arriva dall'Umbria il fashion-blogger più cliccato del web: con i suoi scatti detta i trend della moda contemporanea 
di Matteo Grandi

Perugino (ci tiene a sottolineare di essere nato a piazza Del Duca), classe '74, con una formazione vicina al campo della ristorazione. A presentarlo così, tutto si potrebbe pensare fuorché di trovarsi di fronte al blogger più cliccato e celebre del web per il mondo della moda. E invece Fosco Giulianelli, in arte "The Fashionist" (per l'appunto il nome del suo seguitissimo sito) è proprio questo. E lo è diventato facendo un passo alla volta da quando (era il 1994) ha deciso di lasciare Perugia alla volta di Stoccolma. Realtà più dinamica e sempre orientata al cambiamento, la Svezia si è rivelata un terreno fertile per far germogliare le idee e la creatività di Fosco. Che oggi, dopo aver lanciato il suo blog (che nasce dall'intuizione semplice, semplice di fotografare per strada i soggetti più disparati purché trasmettano qualcosa attraverso l'abbigliamento), collabora con la rivista newyorkese Free Magazine e con il sito http://www.fitnesschich.it/, vende le sue (bellissime) foto a giornali del calibro di GQ Taiwan, Neon Germania e L`Officiel Homme India, ma fa anche tanto altro. E' stato selezionato per la manifestazione di Les Rencontres D´Arlex  2008, Velvet e numerosi altri giornali del settore si sono interessati a lui, gli stilisti più affermati sbirciano spesso nel suo blog, mentre Glamour ha recentemente incoronato "thefashionist.se"come uno dei 10 blog più influenti del momento.

Partiamo dall'ovvio: com'è nata l'idea di thefashionist.se?
The Fashionist nasce dalla mia voglia di condividere con altri ciò che i miei occhi vedono come bello, colorato, attraente ed unico. Insomma una vetrina a portata di tutti e fonte di ispirazione.

Quando hai inziato, pensavi che questa sarebbe diventata la tua occupazione a tempo pieno?
Direi propio di sì; mi sono improvvisato fotografo ottenendo inviti a diverse sfilate prima ancora di avere il sito web pronto. Diciamo che sono stato convincente e arguto.

Quando e perché hai deciso di spostarti dall'Umbria a Stoccolma?
E' una storia lunga che mi riporta indietro ai giorni della mia felice infanzia... in breve: mio zio fece lo stesso percorso, venne qui a Stoccolma, si sposó, ebbe figli... i miei cugini. Sono loro che, piano piano, hanno radicato in me un richiamo verso il nord. Richiamo che ho ascoltato e seguito quando nel 1994 ho deciso di trasferirmi a Stoccolma.

Con quale spirito è nato il sito?
E' stato generato dalla voglia di crearsi un lavoro perfetto: andare in giro per il mondo a far vacanza, vedere nuove città, essere libero dalla routine giornaliera e, allo stesso tempo, fare un lavoro eccitante.

Vuoi spiegare ai non addetti ai lavori qual è oggi l'impatto di The Fashionsit sul mondo della moda?
The fashionist raccoglie foto di persone in strada con stile e feeling per la moda ed è una fonte di ispirazione non solo per il lettore, ma anche per lo stilista che cerca qualcosa di nuovo da poter proporre nelle passarelle. So per certo che stilisti importanti sbirciano nei miei archivi fotografici alla ricerca di qualcosa che non sia stato proposto o visto prima.

Che cosa facevi prima di trasferirti a Stoccolma?
Ho lavorato sin da giovane nel settore della ristorazione; ricordo ancora che lavoravo alla Taverna del caro Claudio Brugalossi e allo stesso tempo studiavo alla scuola Alberghiera di Assisi. Ho lavorato anche presso i prestigiosi hotel Giò ed Etruscan sotto la gestione Guarducci.

Quali sono i trend per la prossima stagione?
Per lei: pantalone a zampa, cappello e pelliciotto smanicato e leggings in eco-pelle o calza al ginocchio con ricami; d'obbligo i borsoni enormi da viaggio.
Per lui: jeans stretto che finisce in uno scarponcino da trekking metropolitano, chiodo di  pelle alla Happy Days, con sotto camicia da smoking usata con abbigliamento casual, il tutto accompagnato da una sneakers alta in pelle di Lanvin.

Nelle persone che scelgo di fotografare  ricerco eleganza e un pizzico di trasgressione

 

Che cosa cerchi nelle persone, quando decidi di fotografarle?
Quando sono in strada sono sempre curioso di voltare l'angolo e scoprire cosa o chi ci sia dietro... ricerco colori o parametri che colpiscano molto velocemente la mia maniera di percepire il bello. Eleganza, ma anche una limitata trasgressione delle regole del bel vestire. Il lasso di tempo che trascorre tra quando io noto un soggetto interessante e quando lo fermo per fotografarlo è molto breve. Ci vogliono prontezza e occhi ben allenati. E' una sorta di carpe diem...

Il tuo futuro è quello di blogger oppure sarai attratto in maniera permanente dal mondo della moda?
Direi entrambi; credo che il futuro della moda sarà strettamente legato alla professione dei blogger. Io sarò ancora lì con la mia macchina fotografica pronto per nuove avventure.

In questo periodo una miriade di media - di recente anche Velvet e Glamour - si stanno interessando a te: che cosa si prova a vivere una simile esposizione mediatica?
Chi disdegna 15 minuti di celebrità? Diciamo che  mi sto godendo i frutti di ore di lavoro e di centinaia di chilometri percorsi nelle vie delle capitali europee. Ho la riprova che sono sulla strada giusta e che sto facendo un buon lavoro, ma tengo sempre i piedi per terra o meglio "on the street".

La Svezia sta facendo passi da gigante nella moda e, a livello di civiltà, è 20 anni avanti. Ma le mie vacanze le faccio sempre in Italia

 

Differenze fra Stoccolma e l'Italia a livello di moda?
Ovviamente l'Italia la fa da padrona anche se la Svezia sta ora proponendo articoli che si trovano nei nostri negozi come i jeans "Cheap Monday" e "Acne" o "J-Lindberg", che sono molto apprezzati dal pubblico italiano. Non va poi dimenticato H&M.

Che cosa ti manca dell'Italia?
Escluderei il cibo: ho frequentato la scuola alberghiera dunque so cucinare bene. Scherzi a parte... la mia famiglia e una Perugia che però, ormai, esiste solo nei miei ricordi.

Che cos'ha in più Stoccolma?
Ha 20 anni di civiltà in più...qui siamo già nel 2028. Inoltre fattori climatici e densità di popolazione fanno della Svezia un paese ideale per passare l'inverno e vivere sostanzialmente meglio; anche se poi i miei soldi in vacanza vengo a spenderli in Italia.

Il tuo sogno nel cassetto?
Un mondo dove tutti gli esseri umani possano vivere in pace e abbiano esattamente le stesse possibilità. Il mondo dove vivranno i miei figli.

IL MEGLIO DI STOCCOLMA
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I MIEI RISTORANTI PER IL PRANZO
CAFFE' MILANO - Kungsträdgårdsgatan 18
VAI PIANO -Sturegatan 12

I MIEI LOCALI PREFERITI PER L'APERITIVO
RICHE - Birger Jarlsgatan 4 
HOTELLET - Linnégatan 18


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OPERAKALLAREN BAKFICKAN - Karl XII:s Torg
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VASAMUSEET -Galärvarvsvägen 14