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Piccola enciclopeVia - I nomi delle viePiccola EnciclopeVIA

BREVE DECALOGO PER SAPERNE DI PIU' SUI NOMI DELLE NOSTRE STRADE

Piazza Morlacchi? Via Baglioni? Chi erano costoro? E il IV Novembre, o magari il XX Settembre che cosa è successo?

Per tutti coloro che si sono posti anche solo una volta nella vita queste domande, per quanti pensando distrattamente al proprio indirizzo avessero per un istante riflettuto sul fatto che dietro all'intestazione della via di residenza c'è qualcosa in più di un semplice nome, per chi volesse saperne un po' di più su quello che ci circonda, ma anche e soprattutto per chi queste domande non se le è mai poste... eccovi serviti.
di Grazia Cecchini

Non possiamo non iniziare questa breve carrellata se non dal simbolo del capoluogo: centro nevralgico di Perugia, punto d'incontro di tutte le razze, splendida in una mattina di sole, eterea con la pioggia, argentea col gelo, "da film" con il vento. Piazza IV novembre è una delle piazze più belle d'Italia. Non è solo il giro di boa per chi il sabato pomeriggio va a fare le "vasche", non è solo il punto di incontro per mille appuntamenti "Ci vediamo alle 7 alla fontana!", non è "Piazza della Fontana", o "piazza delle scalette", è piazza IV novembre, il luogo dove (come diceva nel 1947 Aldo Capitini) "le folle si son sempre radunate", inizialmente Piazza Grande (per distinguerla dalla piccola, Piazza Matteotti), poi Piazza del Vescovato e piazza San Lorenzo, poi ancora piazza del Duomo (evidentemente per la presenza degli omonimi edifici), fino al nome attuale, Piazza IV novembre, data che ricorda la vittoria italiana del 4 novembre 1918 a conclusione della I guerra mondiale.

Spostiamoci di pochi metri arriviamo davanti al cinema Turreno, a La Bottega del Vino, al bar di Alan. Non è piazza di Alan, e tanto meno, come si è soliti amichevolmente chiamarlo "dal curdo": questa è piazza Danti. La piazza, già del Pane, della Paglia e del Papa, per l'iniziale presenza della statua di Giulio III, statua che venne eseguita proprio da Vincenzo Danti nel 1555 su commissione del popolo perugino grato a questo papa di aver restituito alla città la magistratura dei Priori tolta a papa Paolo III. Oggi quella statua è stata spostata sulla scalinata principale del Duomo. C'è un altro Danti perugino degno di menzione: Ignazio (1536-1586) studioso e astronomo: disegnò le mappe della città. Ma la piazza non è dedicata a lui.

Altro centro nevralgico, punto di raccolta e intreccio di vite è piazza Morlacchi, nome derivato non dal bar come alcuni forse credono ma dal fu Francesco Morlacchi, nato a Perugia nel 1784 e morto a Innsbruck nel 1841: fu un importante musicista e compositore, soprattutto di musica sacra. A lui è stato dedicato nel 1874 il Teatro Civico che è nell'omonima piazza, precedentemente detto del Verzaro, costruito per emulare quello della nobiltà perugina, il Teatro del Pavone.

Poco sopra l'arena in cui si avvicendano grandi nomi durante Umbria Jazz, sorge piazza Partigiani, denominazione data fin dall'ultimo dopoguerra. Da molti perugini DOC è ancora chiamata piazza d'armi o piazza del mercato. E' forse questa la parte del centro storico che ha subito maggiori cambiamenti. Dopo la demolizione della rocca Paolina che aveva il suo ultimo braccio che si protraeva proprio verso la campagna, cioè verso la chiesa di Santa Giuliana.

Via dei Cartolari ci ricorda che siamo stati tra i primi, nel 1471 a incentivare l'arte della stampa e che la contigua via della Viola era una viuzza "tutta spigoli e contorcimenti ...ma frequentatissima", prendeva questo nome da una grande quantità di vasi di mammole alle finestre.

Via del Circo, salendo per viale Indipendenza, sulla sinistra, ci ricorda che nel 1805 vi fu costruito un anfiteatro.

Perugini popolo di amanti degli animali. Numerose sono le vie che ricordano la presenza di animali non proprio da cortile: via dell'Orso prima traversa di via dei Priori da corso Vannucci , ci ricorda che era usanza delle nobili famiglie e di alcuni comuni di allevare orsi, leoni e altri animali esotici per divertire il popolo. Tra l'altro l'orso è l'animale simbolo di questo rione. Per il rione di san Pietro si narra la presenza di un leone, per questo detta anche via Leonea, leone che si ritrova anche nella porta di ingresso alla zona, porta Sant'Ercolano, sul cui arco svetta appunto un leone. Una delle traverse di via Alessi è via del Porco, e non dimentichiamoci che l'antico nome di via Cesare Fani, noto avvocato e politico perugino, era in realtà via dei Pollaioli.

Viaggiare e andare lontano, si dice, "apre la testa", ma a volte basta anche e solo aprire gli occhi e osservare quello che ci sta intorno...

A chi si fosse incuriosito, prima di proseguire alla ricerca di qualche notizia in più, consigliamo caldamente la lettura di "Caro Viario. Un viaggio nella vecchia Perugia attraverso le sue mura, porte, vie e piazze", perché, come dice l'autrice Maria Rita Zappelli, "un'antica città è uno scrigno dai mille scomparti segreti". 

  

Perugia

VIA OBERDAN - Guglielmo Oberdan (Trieste, 1858 - 1882) è stato un patriota e esponente dell'irredentismo italiano. Iscrittosi nel 1877 al Politecnico di Vienna, dovette interrompere gli studi di ingegneria perché chiamato alle armi. Per non combattere agli ordini dell'Austria disertò e si trasferì a Roma aiutato da organizzazioni patriottiche. In seguito alla morte di Garibaldi organizzò un tentativo di regicidio ai danni di Francesco Giuseppe ma fu arrestato e condannato a morte nel 1882.

VIA XX SETTEMBRE - Data che ricorda la presa di Roma (20 settembre 1870) che  comportò l'annessione di Roma al Regno d'Italia e, al contempo, decretò la fine del plurisecolare Stato Pontificio.
La mattina di quel giorno l'artiglieria dell'esercito italiano, guidata dal generale Raffaele Cadorna, aprì una breccia nelle mura delle città, accanto a Porta Pia.

VIA IX SETTEMBRE - La data ricorda l'inizio dell'operazione Avalanche che fu una delle tre operazioni di invasione alleate in Italia nel settembre 1943. Guidata dal generale Harold Alexander e dal suo 15º Gruppo d'Armate l'operazione interessò il Golfo di Salerno e a essa seguì  l'invasione alleata della Sicilia durante la campagna d'Italia.

PIAZZA MORLACCHI - Francesco Giuseppe Baldassarre Morlacchi (Perugia, 1784 - Innsbruck, 1841) è stato un compositore e operista italiano.

PIAZZA MATTEOTTI - Giacomo Matteotti (Fratta Polesine, 1885 - Roma, 1924) è stato un politico e antifascista italiano. Il 30 maggio 1924 Matteotti prese la parola alla camera per contestare i risultati delle elezioni tenutesi il precedente 6 aprile, tale discorso gli costò la vita: il 10 giugno fu rapito da sicari fascisti ed il suo corpo fu ritrovato in stato di decomposizione solo alcuni mesi dopo.

PIAZZA IV NOVEMBRE - Data dell'annuncio del Bollettino della Vittoria dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale. Alle dodici del 4 novembre 1918 il generale Armando Diaz annunciò al popolo italiano che l'Impero Austroungarico si era arreso firmando il giorno precedente l'Armistizio di Villa Giusti. Meno felice la ricorrenza per i fiorentini. La coincidenza ha dell'incredibile: le due alluvioni che causarono l'inondazione dell'Arno (quella del 1333 con il crollo del ponte Vecchio e quella storica del 1966) avvennero entrambe il 4 Novembre.

PIAZZA MICHELOTTI - Biordo Michelotti (Perugia, 1352 - 1398) è stato un condottiero italiano, signore di Perugia e capitano generale del comune di Firenze. Nel 1393 a Perugia nacque una signoria caratterizzata dalla sua brevità (finì nel 1398 dopo l'uccisione di Michelotti per ordine dell'Abate di San Pietro). Estratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Biordo_Michelotti 

VIA BARTOLO - Bartolo da Sassoferrato (Sassoferrato, 1314 - Perugia, 1357) insigne giurista dell'Europa continentale del XIV secolo e maggiore esponente della scuola giuridica dei commentatori (o postglossatori).
Nel 1348 ricevette la cittadinanza onoraria dalla città di Perugia e già ai suoi tempi fu considerato un luminare in campo giuridico.

VIA BAGLIONI - La famiglia Baglioni è un nobile casato perugino di origine feudale. Le prime testimonianze della dinastia risalgono al XIII secolo. Quando il capostipite della famiglia Ludovico Oddo Baglioni, cugino di Federico Barbarossa diventa vicario di Perugia a Cagli. Nel periodo 1438 - 1479 Braccio Baglioni esercitò su Perugia una signoria occulta sfruttando la sua posizione di capitano delle milizie della Santa Sede. Il mecenatismo dei Baglioni condusse a Perugia artisti come Piero della Francesca, Pinturicchio e Raffaello. Il ramo principale si estinse con la morte di Malatesta (V) Baglioni nel 1648.

VIA ALESSI - Galeazzo Alessi (Perugia, 1512 - Perugia, 1572) è stato un architetto italiano.
Lavorò molto a Genova, Milano, ma anche a Perugia dove realizzò la chiesa di Santa Maria del Popolo (1547) e il portico di Sant'Angelo della Pace (1548), mentre ad Assisi progettò la chiesa di Santa Maria degli Angeli (1568), modificata nel 1832.

VIA ULISSE ROCCHI - Ulisse Rocchi (Perugia 1836 - 1919), fu uomo politico. Laureato in medicina, prima di dedicarsi alla politica prestò servizio come dottore nei ranghi militari diventando molto popolare. Sindaco di Perugia per oltre venti anni, fu anche direttore emerito dell'ospedale civile cittadino e presidente di numerose organizzazioni umanitarie. Fondò e diresse il quotidiano La Provincia. Estratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Ulisse_Rocchi 

PIAZZA GRIMANA - Già piazza Fortebraccio, prende il nome dal cardinale Marino Grimani (Venezia, 1488 - Roma, 1546) che fu legato Pontificio a Perugia dal 1535. Nel 1536 ristrutturò la zona antistante l'Arco Etrusco.


Foligno
VIA NAZARIO SAURO - Nazario Sauro (Capodistria, 1880 - Pola, 1916) fu un patriota e militare italiano.

VIA GENTILE DA FOLIGNO - Gentile Gentili da Foligno (Foligno, seconda metà del XIII sec.) fu docente universitario e medico. Illustre medico e stimato docente, insegnò presso le università di Bologna, Padova, Siena e Perugia.  Nel 1341 eseguì la sua prima dissezione di un cadavere umano che potrebbe essere la prima realizzata in assoluto. Morì nel 1348 a Perugia ucciso dalla peste nera, malattia che tanto aveva studiato e sulla quale ha lasciato degli scritti interessanti.

VIALE 16 GIUGNO - Il 16 giugno del 1417 Braccio da Montone entrò in Roma assumendo il titolo di defensor urbis.

VIA PIETRO GORI - Pietro Gori (1865 - 1911), fu un avvocato, intellettuale e poeta italiano.

VIA AUGUSTO BOLLETTA - Niccolò Alunno (Foligno, 1420 - 1502). Fu uno dei migliori pittori umbri del Rinascimento. Il suo vero nome era Niccolò Liberatore. L'appellativo di Alunno gli venne da una singolare interpretazione del Vasari di una sua firma esistente in una predella (ora al Louvre), del polittico nella chiesa di San Nicolò in Foligno, dove è scritto: Alumnus Fulginie, cioè figlio di Foligno.

Terni

PIAZZA TACITO - Gaio Cornelio Tacito, (55 - 117), oratore, avvocato e senatore romano, è considerato uno degli storici più importanti dell'antichità. La tradizione attribuisce i suoi natali alla città di Terni. Fu elogiato come avvocato ed oratore e la sua abilità nel parlare si contrappose ironicamente al suo cognomen Tacito (silenzioso).

VIA ALEARDO ALEARDI - Aleardo Aleardi nato Gaetano Maria Aleardi (Verona,  1812 - Verona,  1878) fu un poeta italiano, appartenente alla corrente del decadentismo.

VIA FRATINI - Conte Federico Fratini (Terni, 1828 - 1877) è stato un patriota e politico italiano. Partecipò giovanissimo alla difesa della Repubblica Romana, e dopo la sua caduta organizzò l'accoglienza di Garibaldi a Terni. Nel 1853 fu nominato Commissario per l'insurrezione dell'Umbria ma la tentata insurrezione fu stroncata. Arrestato nel 1855, scontò circa 13 anni di carcere, per poi ricoprire la carica di consigliere comunale nel comune di Terni una volta tornato in libertà.

VIALE BENEDETTO BRIN - Benedetto Brin (Torino, 1833 - Torino, 1898) è stato un ingegnere, militare e politico italiano; prestò la sua opera in ambito navale, come generale del genio navale. Fu ministro degli Esteri e ministro della Marina.

VIA GIUSEPPE CERQUETELLI - Giuseppe Cerquetelli nacque a (Macerata, 1848 - Terni, 1931). Fu un acclamato Direttore d'Orchestra. Dopo aver girato l'Italia la sua attività si sviluppò prevalentemente a Terni dove si trasferì nel 1872.