ASPETTANDO IL METRO’: ALLA SCOPERTA DI UN’OPERA DI CUI SIAMO ANCORA IN ATTESAIndietro

MINIMETRO': Dallo slittamento delle date (ormai si parla di fine 2007) ai costi complessivi: un'operazione da oltre 100 milioni di euro

"Il mio caimano nero, piangendo mi confidò
Che non approvava il progetto del metrò..."

di Cristiano Roscini

La domanda che tutti si pongono oggi è: quando riusciremo a vedere davvero all'opera questo tanto sospirato minimetrò? E ancora: l'innovativo sistema di trasporto pubblico risolverà una volta per tutte l'annoso problema della congestione delle arterie cittadine, unendo le zone principali della città? Infine, quali sono i costi definitivi che le casse comunali sono chiamate a sostenere?

Andiamo con ordine. Il progetto in questione, che una volta portato a compimento si ripromette di ridurre il traffico su gomma nonché l'alto tasso di inquinamento atmosferico (altra spada di Damocle costantemente sospesa sul capo dei perugini), doveva inizialmente vedere la luce entro il secondo semestre del 2006, stando almeno alle intenzioni dell'azienda costruttrice, la Minimetrò s.p.a.. Successivamente, problemi strutturali evidentemente non previsti hanno consigliato di prolungare l'inaugurazione al giugno del 2007, mentre al momento, non si è neppure sicuri di riuscire a inaugurare entro lo stesso 2007.

I motivi per i quali non si è riusciti a rimanere al passo con i tempi sono diversi: dal costante lievitare dei costi di produzione alle emissioni rumorose dovute al movimento delle carrozze, senza dimenticare i problemi strutturali legati allo "sconquassamento" subìto da diversi quartieri che non hanno mancato di far sentire la propria voce.

Le polemiche (immancabili, va detto, per ogni grande opera che viene realizzata a prescindere dalla validità o meno della stessa) sono così forti che si è addirittura costituito un comitato civico composto da oltre un migliaio di persone che, attraverso esposti ed iniziative legali, protesta per il caos dovuto ai vari cantieri aperti nonché per l'eccessivo rumore emesso, peraltro difficilmente eliminabile in quanto le parapie che avrebbero dovuto risolvere il problema si sono dimostrate inadatte ad eliminare i rumori di un mezzo che, viaggiando su binari sospesi in aria, non può evidentemente contare sull'assorbimento di cui invece godono i mezzi che viaggiano a terra.

E' proprio quest'ultimo il problema che più severamente sta impegnando i tecnici della Leitner (il fornitore tecnologico), i quali tuttavia assicurano che prima dell'inaugurazione ufficiale ogni questione legata all'eccessiva rumorosità dell'opera sarà risolta: "Tutti gli interventi sono ispirati da un obiettivo condiviso tra la nostra società e il Comune di Perugia, per ottenere risultati non solo rispettosi dei limiti imposti dalla normativa, ma tali da migliorare la percezione delle emissioni acustiche lungo tutto il tracciato. In particolare in prossimità dei siti più sensibili e a più alta densità abitativa".

I COSTI
Un'altra questione delicata sono i costi complessivi che la realizzazione definitiva della struttura comporterà per le casse comunali: inizialmente quantificati attorno ai 71 milioni di euro, prelevati parzialmente da un fondo statale destinato alle aree depresse del paese (non sapevamo che Perugia fosse un'area depressa), sembra che oggi siano arrivati a toccare quota 105 milioni, grazie alle spese per la messa in sicurezza della struttura (circa 25 milioni) e agli oneri dovuti alle spese accessorie e ai mutui che il comune ha già iniziato a pagare nonostante il cantiere sia ancora aperto e l'opera non in funzione.
Parte di questi costi aggiuntivi saranno coperti da uno stanziamento di circa 14 milioni effettuato qualche mese fa da Stato e Regione, prelevati da un fondo destinato al completamento delle varie opere pubbliche umbre, viene da chiedersi quanto bisognerà attendere, a questo punto, per vedere ultimati i lavori riguardanti, ad esempio, l'aeroporto di Sant'Egidio, la Perugia-Ancona, il Nodo di Perugia.
Infine: il costo del biglietto sarà di 1 euro a persona, stando a quanto è stato promesso dall'amministrazione comunale. Basterà questa cifra, tutto sommato modesta, a coprire i costi di gestione e il pagamento dei mutui accesi o si dovrà ricorrere a dei rincari negli anni successivi?

Ai posteri l'ardua sentenza.

LE STAZIONI
Terminal Pian di Massiano - Stazione Cortonese - Stazione Madonna Alta - Stazione Fontivegge - Stazione Case Bruciate - Stazione della Cupa - Terminal Pincetto

In futuro inoltre, la stazione del Pincetto dovrebbe divenire il terminal di scambio tra le due tratte del progetto, unendo la tratta di Pian di Massiano con quella di Sant'Anna-Monteluce.

CHE COSA MANCA
Il Minimetrò s'innesta in un quadro decisamente più ampio, etichettato come Piano Urbano della Mobilità, che riorganizza tra l'altro gli orari di treni e degli autobus in funzione di un miglior convogliamento dei cittadini verso l'area di Pian di Massiano e che dovrebbero agevolare nell'insieme il quadro generale della mobilità nell'area urbana perugina. Certo è che alla luce di un progetto così articolato e ambizioso desta stupore constatare che zone nevralgiche quali Ponte San Giovanni, il Silvestrini la zona universitaria di Elce siano rimaste completamente scoperte rispetto alla linea del minimetrò. Perché?