Attività: imprenditore
Età: 23
Segno: Pesci
Origine: Perugia
Segni particolari: ambizioso e ostinato
Ultimo libro letto: Demian - Hermann Hesse
Ultima canzone scaricata: A Slow Hot Wind - Mario Biondi
web: www.roccafiore.it
Luca Baccarelli consegue il diploma di Liceo Classico a Todi nel 2003. Si iscrive alla facoltà di Economia a Perugina dove è prossimo alla laurea in vista della quale sta lavorando a una tesi sul Marketing internazionale. Insieme agli studi accademici, partecipa parallelamente ad un percorso formativo in Confindustria, completando nel 2006 un master in management aziendale. Sempre partecipe alle attività del Gruppo Giovani Imprenditori di Perugia, è ora anche coinvolto nella vita del Consiglio direttivo provinciale. Attualmente ha affiancato il padre nell'azienda di famiglia, una società impegnata nel settore delle Energie fondata dal nonno Nazareno nel 1949. All'interno della azienda sta seguendo con particolare attenzione gli sviluppi nel campo delle energie alternative. E' inoltre a capo del progetto Cantina, rivestendo il ruolo di responsabile commerciale. Proprio quest'ultima neonata attività di produzione vinicola (Roccafiore) rappresenta il completamento di un processo di diversificazione dal settore energetico.
Parlaci del tuo rapporto con la realtà imprenditoriale.
Il mio rapporto con la realtà imprenditoriale è stato da subito molto particolare; non ho mai vissuto i miei incarichi come un "dovere". Forse perché sono nato e cresciuto in una famiglia di imprenditori, ereditando una certa mentalità. Questo è il motivo per cui oggi mi trovo a fare quello che faccio con estrema passione e dedizione.
Come hai inziato?
Il mio ingresso in azienda è stato molto precoce; già all'età di 10 anni mio padre mi reclutava per tutta l'estate, tenendomi incollato a una scrivania a incollare francobolli e imbustare fatture. Poi ho iniziato a fare sul serio quando, approdato all'università, ho avuto modo di studiare e applicare immediatamente certi concetti alla mia realtà. E infine l'ultima avventura, il progetto Cantina: una nuova sfida in un settore che fino a poco fa era del tutto inesplorato. E per di più con una buona dose di responsabilità sulle spalle. Forse è questo che rende ancora più intrigante questo mio nuovo incarico.
Il tuo sogno nel cassetto?
Devo assolutamente sfatare il tabù della terza generazione. Si è soliti dire infatti che la prima crea, la seconda amplia e la terza distrugge. Il mio intento non è solo quello di incrementare ciò che attualmente esiste, ma anche di creare qualcosa di mio. E poi il sogno più bello sarebbe quello di passare il testimone alla quarta generazione...