DAMIANO STUFARAIndietro

POLITICO

Età: 29
Segno: Toro
Origine: Terni
Segni particolari: sul lavoro non si risparmia; ed è una persona che cerca sempre di ascoltare
Ultimo libro letto: La città degli uomini - Fausto Bertinotti
Ultima canzone scaricata: Clandestino - Manu Chao

web: www.regione.umbria.it
Damiano Stufara, Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Giovanili, Abitative, Edilizia Pubblica e Immigrazione, vanta un record significativo: è il più giovane assessore regionale d'Italia. Ha iniziato a fare politica prima nel movimento studentesco e poi nel Partito della Rifondazione Comunista. Già nel 1995 viene eletto coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti, mentre nel 1997 viene eletto Consigliere Comunale a Terni. Dal 2002 è segretario provinciale di Rifondazione Comunista. Dal 2003 coordina, con la supervisione dell'Unops, un'agenzia dell'ONU, un progetto di cooperazione internazionale fra la provincia di Terni e la provincia di Granma, a Cuba. Nelle elezioni regionali del 2005 è stato il candidato di Rifondazione Comunista più votato (4088 preferenze).
Parlaci del tuo rapporto con la politica.
E' un rapporto totale. Iniziato sui banchi del liceo e fattosi sempre più intenso e coinvolgente. Ritengo che la politica debba essere un connubio fra passione e intelligenza. Purtroppo oggi il termine politica viene spesso ammantato di una connotazione negativa, causato, temo, dalla distanza che si è creata fra società e politica. Il mio impegno principale è proprio quello di riavvicinare politica e società. Per questo ritengo fondamentale stimolare sempre la più ampia partecipazione. Al politico non andrebbe mai concessa una delega totale. Il manovratore va disturbato.
Come hai iniziato?
In maniera casuale e naturale. Fin dai primissimi anni del liceo. Scattò una specie di moto d'indignazione rispetto a cose che ritenevo ingiuste. Così ho maturato anche le mie idee: ho sempre pensato, infatti, che l'impegno politico non potesse non appoggiarsi sul sentimento di combattere ineguaglianze e ingiustizie. Con l'intento di proporre un cambiamento della società. Da qui nasce la mia appartenenza politica di cui vado fiero. E che si fonda sulla ricerca di una società migliore di quella in cui viviamo. Voglio provare a rispondere ad una domanda: può la politica porsi come obiettivo la felicità delle persone? Io dico di sì.
Il tuo sogno nel cassetto?
Raggiungere almeno una parte di quegli obiettivi di cui ho parlato e che sono il motivo del mio impegno politico. Senza guardare troppo avanti nel futuro.