Che cosa respiriamo? Il problema dell'inquinamento dell'aria è sempre più scottante e ultimamente è una presenza fissa nella stampa locale e nazionale.
Il mondo politico, italiano e comunitario, sembra essersi mobilitato e oggi l'argomento è regolamentato da precise normative che fissano i limiti entro i quali le sostanze dannose per la salute devono essere mantenute; limiti che dal 2010 diminuiranno drasticamente.
Le polveri sottili, o PM10, rappresentano forse il rischio maggiore per l'uomo proprio perché la microscopica dimensione permette loro di penetrare in profondità.
Anche in Umbria è stato avviato un processo di capillare monitoraggio, attraverso una rete di centraline fisse e postazioni mobili, che ci fornisce lo stato di salute dell'aria attraverso dati che parlano chiaro da soli.
Nel Comune di Perugia i risultati sono abbastanza incoraggianti, dal momento che tutti i dati dal 2005 al 2006 hanno subito una rilevante diminuzione, segno di un trend positivo che ci auguriamo prosegua. L'unica zona critica, e ancora fuori norma, è Fontivegge - punto di passaggio di una grande mole di auto e stazionamento e fermata degli autobus - che per troppe volte ha superato il limite della media giornaliera di PM10.
La condizione di Terni invece è ben più grave, a causa dell'incremento del traffico, delle emissioni dei grandi poli industriali presenti nella zona e della sfavorevole configurazione del territorio.
La concentrazione di polveri sottili nell'aria è aumentata di molto nell'ultimo anno, e quasi tutti i parametri sono al di sopra dei limiti normativi. Dai dati emerge una situazione preoccupante di tutto il territorio comunale, ma la zona di Prisciano rappresenta una vera e propria emergenza.
CHE COS'E` IL PM10?
Descrizione: frazione respirabile delle polveri con diametro inferiore ai 10 micrometri.
Caratteristiche chimico-fisiche: particelle costituite da polvere, fumo e microgocce di inquinanti liquidi.
Origini: traffico autoveicolare, impianti di riscaldamento, impianti industriali.
Tossicità: le polveri PM10, a causa delle loro piccole dimensioni raggiungono facilmente gli alveoli polmonari e causano problemi alle vie respiratorie e ai polmoni ( asma, bronchiti, irritazioni bronchiali e polmonari). Queste polveri inoltre contengono numerosi microinquinanti altamente nocivi per l'uomo che possono provocare effetti tossici a breve termine ( irritazioni e infiammazioni) o a lungo termine (cancro).
LIMITI NORMATIVI
Valore limite della media annuale: 40 µg/m3
Valore limite della media giornaliera: 50 µg/m3 (da non superare più di 35 volte per anno)