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"FINESTRA" SPALANCATA SULLE EMOZIONI

A tu per tu con un artista che lavora con anima e passione

Simone ChiorriSimone Chiorri è un artista inusuale nel panorama contemporaneo: è strettamente legato alle proprie origini, vive in campagna assaporando il piacere di lavorare in tranquillità e a stretto contatto con la natura., non sa molto dell'arte contemporanea e non segue le mode. La sua pittura astratta, fatta di colori e segni, al contempo violenti e poetici,  affonda le radici nell'Action Painting e nell'Informale. A tu per tu con l'ultimo artista romantico.

Com'è iniziato il tuo percorso artistico? In maniera molto naturale e da autodidatta. Da sempre ho avuto la passione per i lavori manuali e mi divertivo a dipingere con le bombolette spray, poi verso i 24 anni ho sperimentato cose diverse e nella mia strada ho incontrato una persona che mi ha incoraggiato a proseguire in questa direzione.

Tra i tuoi lavori più importanti c'è la serie "Windows". Com'è nata, e che significato ha? Mi sono messo alla ricerca di vecchie porte e finestre, che ho comprato in giro per l'Umbria; su queste sono poi intervenuto con la pittura. Mi piaceva l'idea di dare nuova vita a oggetti vissuti e ricchi di storia.

Come nascono i tuoi quadri? A volte parto da un'idea, altre da un colore, ma quasi sempre lavoro in maniera automatica, inconscia. Può succedermi di dipingere anche 4 o 5 quadri in un giorno, ma l'ispirazione non è sempre costante; ci sono periodi in cui lavoro molto, altri in cui accumulo emozioni. Condizioni essenziali però sono la solitudine e la concentrazione.

Sembra che le tue opere abbiano come componenti fondamentali la storia, il tempo, la memoria, ed anche un certo spirito romantico. Ti ritrovi in questi concetti? Assolutamente si, le mie opere mi assomigliano.

Quali sono gli artisti che ammiri, o a cui ti ispiri? Soprattutto Pollock, Kline e Basquiat.

Cosa rappresenta per te l'arte? L'arte è ciò che mi fa star bene. Quando dipingo riesco a mettere nel quadro tutte le mie emozioni, e scopro sempre cose nuove di me stesso. Si, l'arte è una specie di terapia che mi porta alla scoperta di me.

Riuscire ad affermarsi nel sistema artistico è molto difficile e faticoso. Tu riesci a vivere della tua arte? Se volessi potrei anche viverci, ma ancora non mi ci sono buttato totalmente. Prima voglio capire quali sono le mie potenzialità e dove posso arrivare. In questo periodo sto accumulando energie, ma in futuro vorrei fare il grande salto; aspetto solo il momento giusto. Il desiderio più grande è che la mia arte venga riconosciuta.

Cosa vuol dire per un artista vivere in un territorio periferico come l'Umbria? Sicuramente è penalizzante. Qui ci sono poche opportunità, soprattutto per i giovani. Mancano gli spazi privati, e quelli pubblici di solito ospitano solo artisti affermati.

A cosa stai lavorando in questo periodo, e quali sono i tuoi progetti futuri? Dopo la collezione "centoventiperottanta" la prossima serie di quadri sarà ispirata ai cromosomi, ma ancora è solo un'idea. In cantiere ho un'altra mostra in Francia e mi piacerebbe esporre nuovamente anche a Perugia.

Simone Chiorri
classe: 1976
provenienza: Mugnano (PG)
curriculum: autodidatta, inizia il suo percorso artistico cimentandosi con i graffiti e le bombolette spray. La sua arte matura quando passa ai colori acrilici , con i quali interviene su pvc, plastica, ceramica, carta e legno. I suoi lavori più riusciti sono quelli in cui unisce materia e pittura, sviluppando uno stile informale e intimista. Ha esposto in mostre personali e collettive in Umbria, Roma, Milano, Lione e New York. Ha appena realizzato per la Confapi, insieme agli artisti Cardinali e Consiglio, il calendario 2007 Confapi per l'arte.
contatti: simonechiorri@yahoo.it